One Health 25 Marzo 2026 08:49

Pesticidi, oltre 40 Ong europee lanciano campagna contro la deregolamentazione

Salute, ambiente e agricoltura sotto pressione. Più di 40 organizzazioni ambientaliste, agricole e della società civile avviano una raccolta firme europea per fermare la proposta della Commissione Ue

di Redazione
Pesticidi, oltre 40 Ong europee lanciano campagna contro la deregolamentazione

Si chiama “Per la salute, le Api e gli Agricoltori” ed è una mobilitazione che coinvolge cittadini e associazioni dei 27 Stati membri dell’Unione Europea. L’obiettivo è raccogliere firme per chiedere alla Commissione Ue di bloccare la proposta Omnibus, giudicata dalle organizzazioni pericolosa per le normative sui pesticidi. In Italia, 11 associazioni nazionali hanno inviato una lettera ai ministri dell’Agricoltura, dell’Ambiente e della Salute, denunciando i rischi della proposta e invitando i cittadini a partecipare attivamente alla petizione.

I rischi della deregolamentazione

Presentata nel dicembre 2025 come un intervento di “semplificazione normativa”, la proposta nasconderebbe una deregolamentazione sostanziale. Le associazioni italiane segnalano che il provvedimento potrebbe:

  • Consentire approvazioni illimitate nel tempo dei pesticidi, limitando il ruolo degli Stati nell’utilizzare nuove evidenze scientifiche;
  • Estendere deroghe fino a tre anni per pesticidi già vietati;
  • Facilitare l’approvazione di sostanze tossiche in nome della produttività agricola.

Secondo le stime di PAN Europe e Générations Futures, almeno 49 sostanze attive e formulati dei pesticidi riceverebbero immediatamente un’approvazione illimitata, continuando a rappresentare un rischio per salute, acqua e ambiente.

Salute e ambiente al centro

Le organizzazioni evidenziano come la deregolamentazione possa compromettere la protezione delle persone, delle api e dell’ecosistema agricolo. Le autorizzazioni prorogate e le deroghe per pesticidi altamente tossici aumentano l’esposizione a sostanze pericolose, minacciando la qualità dell’acqua, la biodiversità e la sicurezza alimentare. Tutti i cittadini europei sono invitati a firmare la petizione per chiedere il ritiro della proposta e rafforzare le tutele esistenti. Il WWF e le altre associazioni sottolineano l’importanza di un impegno condiviso per garantire salute pubblica e sostenibilità ambientale.

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