Salute 4 Febbraio 2026 18:38

Parkinson, verso nuovi trattamenti: nella rete cerebrale una possibile ‘chiave’ che unisce mente e movimento

Uno studio pubblicato su Nature propone di ripensare la malattia di Parkinson come un disturbo della rete cerebrale che integra movimento, cognizione e funzioni corporee

di Isabella Faggiano
Parkinson, verso nuovi trattamenti: nella rete cerebrale una possibile ‘chiave’ che unisce mente e movimento

Immaginate un direttore d’orchestra che, non riuscendo più a coordinare strumenti e musicisti, perde completamente la capacità di riprodurre qualsiasi melodia. Allo stesso modo, il cervello di chi soffre di Parkinson (o Parkinson’s Disease – PD) fatica a far dialogare pensiero, motivazione e movimento. È partendo da questa similitudine che i ricercatori dell’Università di Pechino hanno posto le basi del proprio studio, di recente pubblicato su Nature. Secondo gli scienziati la malattia potrebbe derivare da un malfunzionamento della rete somato-cognitiva d’azione, o SCAN, che integra cognizione, controllo motorio e stato corporeo. Individuarla e studiarla può cambiare il modo di trattare la malattia.

Cos’è la rete SCAN e perché conta

La SCAN è una rete complessa che mette in connessione le aree del cervello responsabili di pensiero, motivazione e controllo comportamentale con i circuiti che regolano il movimento e le funzioni corporee. Negli individui con Parkinson, questa rete appare iperattiva e disfunzionale, contribuendo non solo ai sintomi motori, ma anche alle difficoltà cognitive e comportamentali tipiche della malattia.

Come è stato condotto lo studio

I ricercatori hanno analizzato i dati cerebrali di 863 persone, tra pazienti con Parkinson e controlli sani, utilizzando tecniche di neuroimaging multimodale. Hanno osservato come la SCAN si connette alle strutture profonde del cervello, come sostanza nera, sub-talamo, talamo e globus pallidus, e hanno valutato l’effetto di diverse terapie consolidate: farmaci dopaminergici, stimolazione cerebrale profonda (DBS), stimolazione magnetica transcranica (TMS) e ultrasuoni focalizzati.

Connessioni chiave tra SCAN e Parkinson

Le aree cerebrali maggiormente coinvolte nella malattia mostrano una connessione più forte con la SCAN rispetto alle regioni motorie tradizionali. Questo indica che la PD è un disturbo di rete, non solo un problema di singoli circuiti motori. Nei soggetti con Parkinson, la SCAN mostra un’eccessiva connettività con le strutture profonde, fenomeno non presente in altri disturbi del movimento, come il tremore essenziale, suggerendo una firma neurologica specifica della malattia.

Normalizzare la rete migliora i sintomi

Le terapie più efficaci, dai farmaci alla stimolazione cerebrale profonda, riducono l’iperconnessione della SCAN, riportandola verso valori osservati nei controlli sani. Questo risultato indica che la normalizzazione della rete può essere considerata un marcatore di efficacia terapeutica. Indirizzare la stimolazione magnetica verso aree della SCAN, invece che su regioni motorie tradizionali, ha quasi raddoppiato l’efficacia clinica. Questo apre la strada a terapie personalizzate basate sulla rete somato-cognitiva.

Implicazioni per i trattamenti

La ricerca suggerisce un nuovo paradigma: la PD può essere affrontata come un disturbo di network cerebrale, con sintomi motori e non motori derivanti dalla disfunzione della SCAN. I futuri approcci terapeutici potrebbero includere:

  • Trattamenti non invasivi o minimamente invasivi, come TMS o neuromodulazione mirata.
  • Biomarcatori basati sulla connettività cerebrale per monitorare l’efficacia delle terapie.
  • Personalizzazione delle terapie esistenti, come DBS e ultrasuoni, indirizzandole sui nodi più critici della SCAN.

Lo studio, dunque, ridefinisce la malattia di Parkinson come un disturbo di rete complesso, in cui la rete somato-cognitiva d’azione gioca un ruolo centrale. Comprendere e intervenire su questa rete potrebbe non solo spiegare la varietà dei sintomi osservati nei pazienti, ma anche ottimizzare e potenziare le terapie attuali e future, aprendo nuove prospettive per la qualità della vita delle persone con Parkinson.

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

World Cancer Day, la battaglia invisibile dei caregiver: il Ddl Locatelli accende i riflettori su chi cura nell’ombra

In Italia milioni di familiari assistono ogni giorno un paziente oncologico senza tutele strutturate. Nel giorno dedicato alla lotta contro il cancro, le associazioni plaudono al Ddl Locatelli, primo ...
di Isabella Faggiano
Salute

Cancro, 390.000 nuove diagnosi nel 2025: l’Italia resta stabile

I dati AIOM 2025 confermano la stabilità dell’incidenza oncologica nazionale, con segnali di calo tra gli uomini e un quadro complessivo più favorevole rispetto alla media europea.
di Arnaldo Iodice
Nutri e Previeni

Non solo il prosciutto cotto è cancerogeno: quattro cibi da consumare con moderazione

Carni lavorate sotto la lente dell’Oms e inserite nella stessa categoria del tabacco. L’immunologo Mauro Minelli spiega i rischi, le corrette abitudini e quali altri quattro alimenti merit...
di Viviana Franzellitti
Salute

Scrivere a mano non è un vezzo: salva memoria, concentrazione e fantasia

Rinunciare alla scrittura manuale significa perdere un prezioso allenamento per mente e linguaggio. Scopri perché gli esperti ritengono carta e penna insostituibili per il cervello
di Viviana Franzellitti
Advocacy e Associazioni

Caregiver familiari, approvato il disegno di legge dal Consiglio dei Ministri

Tutele, riconoscimento e risorse per chi si prende cura dei propri cari
di Redazione