One Health 11 Dicembre 2024 15:51

Virus misterioso in Congo, Oms: “Oltre l’80% dei campioni analizzati è positivo alla malaria”

Abdi Rahman Mahamad, specialista dell'agenzia delle Nazioni Unite per salute, parlando da Ginevra ha spiegato che il numero di infezioni è in linea con quanto ci si aspetterebbe normalmente in questo periodo dell'anno, soprattutto considerata la stagione delle piogge in corso nella regione, che si associa spesso a un aumento di malattie respiratorie, influenza e malaria
Virus misterioso in Congo, Oms: “Oltre l’80% dei campioni analizzati è positivo alla malaria”

Il virus ‘misterioso’ che sta causando un’epidemia in Congo potrebbe essere quello della malaria. L’Organizzazione mondiale della sanità ha riferito che i test iniziali hanno rilevato la malaria in 10 dei 12 campioni prelevati da pazienti colpiti dalla malattia. Oltre l’80%, dunque, è risultato positivo all’infezione veicolata dalle zanzare. Domenica scorsa, in merito all’infezione di origine sconosciuta, l’Oms aveva segnalato più di 400 persone colpite e 31 decessi da ottobre nella remota regione di Panzi, situata a oltre 700 chilometri dalla capitale Kinshasa.
Abdi Rahman Mahamad, specialista dell’agenzia delle Nazioni Unite per salute, parlando da Ginevra ha spiegato che il numero di infezioni è in linea con quanto ci si aspetterebbe normalmente in questo periodo dell’anno, soprattutto considerata la stagione delle piogge in corso nella regione, che si associa spesso a un aumento di malattie respiratorie, influenza e malaria. A rassicurare c’è anche il fatto che, monitorando attentamente l’evoluzione dei casi, non si è registrato un aumento esponenziale in un breve lasso di tempo, cosa che invece accadrebbe che fossimo di fronte a una nuova malattia. I campioni, tuttavia, continueranno a essere testati anche per altri potenziali agenti patogeni e i risultati sono attesi nei prossimi giorni, ha prospettato l’esperto. Intanto, il governo del Congo è in stato di massima allerta, specie perché la maggior parte dei pazienti sono bambini sotto ai cinque anni. Secondo l’Oms, anche la malnutrizione che affligge la regione rappresenta una preoccupazione significativa, perché può rendere le infezioni più pericolose.

 

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