One Health 13 Gennaio 2025 18:00

Vaiolo scimmie, Oms: “Tre Paesi in Africa i più colpiti, nuovi casi della nuova variante importati in Europa”

Pubblicato l'ultimo rapporto sulla situazione epidemiologica che fa il punto sulle ultime sei settimane
di I.F.
Vaiolo scimmie, Oms:  “Tre Paesi in Africa i più colpiti, nuovi casi della nuova variante importati in Europa”

L’epidemia di Mpox sostenuta dalla nuova variante, il clade 1b, continua. Il virus corre prevalentemente in tre Paesi africani: la Repubblica democratica del Congo (2.464 casi nelle ultime 6 settimane), che rimane il Paese in assoluto più colpito con la circolazione di entrambi i sottocladi 1 e, nonostante molte province segnalino trend stabili, ha una situazione che “rimane preoccupante con una continua elevata circolazione del virus”. A seguire figurano Burundi e Uganda, che continuano a segnalare tra 100 e 200 nuovi casi settimanali, con una tendenza al ribasso, “probabilmente influenzata da un calo della sorveglianza e della segnalazione durante le festività di dicembre”. Si registrano poi nuovi casi di clade 1b correlati ai viaggi, per esempio in Europa, e in Paesi precedentemente non colpiti. E’ il quadro che emerge dall’ultimo rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sulla situazione epidemiologica del virus prima noto come vaiolo delle scimmie (e poi ribattezzato Mpox in chiave anti-stigma).

Necessità di una sorveglianza rafforzata

Il report copre il periodo dal 25 novembre 2024 al 5 gennaio 2025. “I recenti casi di Mpox associati ai viaggi – sottolinea l’Oms – evidenziano il rischio di trasmissione non rilevata nei Paesi, e mettono in luce la necessità di una sorveglianza rafforzata e di una segnalazione tempestiva per migliorare il monitoraggio globale e prevenire la diffusione internazionale” del patogeno. Fra i Paesi con casi di clade 1b di Mpox correlati direttamente o indirettamente a viaggi nelle aree colpite dell’Africa centrale c’è la Germania, che segnala il secondo episodio di importazione, il quale ha portato a una trasmissione domestica secondaria. Ma nel periodo considerato sono stati rilevati casi importati di clade 1b anche in altri Paesi Ue: Belgio e Francia (quest’ultima ha la segnalazione più recente, 7 gennaio). Anche la Cina segnala un’importazione di clade Ib. E il Kosovo segnala il suo primo caso di Mpox, ma le informazioni sul clade non sono ancora disponibili.

 

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Malattie rare, dalla rete nazionale all’Europa: le sfide ancora aperte per diagnosi e cure

L’attuazione del Piano nazionale malattie rare procede, ma restano criticità su diagnosi precoce, accesso ai farmaci orfani e uniformità dei percorsi assistenziali. Il punto di Ann...
di Isabella Faggiano
Nutri e Previeni

Frutta cotta, poca carne, legumi e 5 km al giorno: il menu di Garattini icona della longevità

A 97 anni, il fondatore dell’Istituto Mario Negri presenta il suo nuovo libro e racconta le scelte che scandiscono le sue giornate, dall’alimentazione quotidiana al movimento costante, mos...
di Viviana Franzellitti
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Fibromialgia nei LEA, FIRA: “Un passo avanti, ma resta cruciale migliorare la diagnosi”

L’inserimento della fibromialgia nei LEA rappresenta un primo riconoscimento istituzionale per i pazienti, ma resta cruciale migliorare diagnosi, percorsi di cura e personalizzazione terapeutica
di I.F.