One Health 8 Gennaio 2025 11:20

Vaiolo delle scimmie, la nuova variante mpox ha raggiunto anche la Francia

Ad oggi in Europa, oltre alla Francia, hanno già registrato infezioni dovute alla nuova variante del virus dell'mpox Svezia (dove è stato segnalato il primo in Europa), Germania, Regno Unito e Belgio
di I.F.
Vaiolo delle scimmie, la nuova variante mpox ha raggiunto anche la Francia

La nuova variante mpox che si sta diffondendo nella Repubblica Democratica del Congo dalla fine del 2023 e responsabile di un rapido aumento dei casi in molti Paesi dell’Africa centrale, ha raggiunto anche la Francia, dove è stato accertato il primo caso. Lo ha reso noto il ministero della Salute in un comunicato: “Il ministero del Lavoro e della Salute” è stato informato “di un primo caso umano di mpox clade 1b sul territorio nazionale, in Bretagna“, si legge nella nota stampa. Le misure di gestione raccomandate sono state messe in atto”, rassicurano gli esperti.

Il caso a Rennes

L’infezione, come spiegato sulle pagine del quotidiano regionale francese Ouest France, è stata segnalata nella regione nord-occidentale della Bretagna, da un ospedale della città di Rennes. La donna contagiata non ha effettuato alcun viaggio sin Africa centrale, ma è entrata in contatto “con due persone di ritorno dal Centro Africa”. Al momento sono in corso accertamenti per risalire all’origine dell’infezione e identificare i contatti. A oggi in Europa, oltre alla Francia, hanno già registrato infezioni dovute alla nuova variante del virus dell’mpox Svezia (dove è stato segnalato il primo in Europa), Germania, Regno Unito e Belgio.

La nuova variante

La variante Clade 1b è il risultato di una recente mutazione avvenuta nel ceppo più virulento e pericoloso del virus mpox, quello che fino a qualche anno fa era chiamato comunemente vaiolo delle scimmie, ma che nel 2022 l’OMS ha deciso di rinominare Monkeypox virus o più semplicemente mpox. “Esistono due cladi del Monkeypox virus: il Clade I e il Clade II. Il primo -spiegano gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità sulla pagina dedicata del sito web del’Iss – è più virulento, ovvero si diffonde più velocemente e facilmente, ed è più pericoloso del secondo, in quanto causa sintomi più gravi ed è associato a un maggiore tasso di mortalità”.

 

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