One Health 28 Giugno 2024 13:21

Inquinamento: l’esposizione da piccoli aumenta il rischio bronchite da adulti

L’esposizione al particolato atmosferico durante l’infanzia è correlata a un rischio maggiore di sviluppare i sintomi della bronchite in età adulta. Queste sono le conclusioni di uno studio pubblicato sull'American Journal of Respiratory and Clinical Care Medicine
Inquinamento: l’esposizione da piccoli aumenta il rischio bronchite da adulti

L’esposizione al particolato atmosferico durante l’infanzia è correlata a un rischio maggiore di sviluppare i sintomi della bronchite in età adulta. Queste, in estrema sintesi, le conclusioni di uno studio condotto dagli scienziati della Keck School of Medicine dell’Università della California del Sud (USC). I risultati, pubblicati sulla rivista American Journal of Respiratory and Clinical Care Medicine, si aggiungono a già un corposo elenco di studi che hanno collegato l’inquinamento atmosferico a diversi danni alla salute.

Gli effetti dell’inquinamento sul sistema respiratorio

I ricercatori, guidati dalla scienziata Erika Garcia, hanno valutato i dati raccolti dall’USC Children’s Health Study, un’indagine su larga scala che ha seguito gruppi di cittadini della California per diversi decenni. In questo lavoro, i ricercatori hanno considerato le informazioni relative a 1.308 adulti, con un’età media di 32 anni, che sono stati seguiti dall’infanzia. L’inquinamento atmosferico, spiegano gli esperti, è stato precedentemente correlato a una serie di problemi di salute, ma questo lavoro è uno dei primi a dimostrare la connessione diretta tra l’esposizione agli inquinanti durante l’età infantile e una serie di esiti polmonari in età adulta. “I nostri risultati – commenta Garcia – suggeriscono che l’esposizione all’inquinamento atmosferico infantile ha effetti sottili sul nostro sistema respiratorio, più di quanto fosse stato ipotizzato finora”.

La fragilità dei bambini dipende dall’immaturità del sistema respiratorio

I bambini, commentano gli autori, sono particolarmente vulnerabili agli effetti dell’inquinamento atmosferico, perché il loro sistema immunitario e respiratorio è in via di sviluppo e in generale tendono a respirare più aria rispetto alla loro massa corporea. “Il nostro lavoro – aggiunge Garcia – evidenzia l’importanza di ridurre l’inquinamento atmosferico, e in particolare l’esposizione durante il periodo critico dell’infanzia”. All’interno della coorte di studio, un partecipante su quattro aveva manifestato sintomi di bronchite nei 12 mesi precedenti, e questo sottogruppo era associato a una maggiore esposizione allinquinamento atmosferico durante l’infanzia. “Gli studi longitudinali – afferma ancora Garcia – ci permettono di osservare una serie di sfumature su un arco di tempo esteso. Abbiamo intenzione di concentrarci su quali possono essere gli approcci migliori per ridurre il rischio di esposizione e salvaguardare la salute respiratoria dei bambini”. “Il prossimo passo dei ricercatori sarà quello di valutare come il livello di esposizione all’inquinamento atmosferico in età diverse possa influenzare i problemi respiratori degli adulti.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Dati clinici e “dati di esperienza”: così Novartis porta la voce dei pazienti dentro le decisioni

Dalle barriere organizzative al burden su caregiver: l’advocacy come leva per una valutazione più completa del valore e per percorsi di cura più equi. Chiara Gnocchi per Advocacy 2...
di Corrado De Rossi Re
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Fibromialgia nei LEA, FIRA: “Un passo avanti, ma resta cruciale migliorare la diagnosi”

L’inserimento della fibromialgia nei LEA rappresenta un primo riconoscimento istituzionale per i pazienti, ma resta cruciale migliorare diagnosi, percorsi di cura e personalizzazione terapeutica
di I.F.
Pandemie

Long Covid e cervello: il ruolo dell’infezione nelle complicanze neurologiche e psicologiche

Una collaborazione tra il Centro di ricerca coordinata Aldo Ravelli dell’Università Statale di Milano e università internazionali come Yale, University of California e University o...
di Viviana Franzellitti