Nutri e Previeni 27 Maggio 2024 13:16

Rischio ictus e declino cognitivo con cibo ultra-trasformato

Rischio ictus e declino cognitivo con cibo ultra-trasformato

Si allunga la lista dei danni degli alimenti ultra-trasformati. Uno studio pubblicato sulla rivista Neurology mostra, infatti, che il consumo di questi alimenti è legato a un aumento del rischio di deterioramento cognitivo e di ictus, anche quando il loro consumo è inserito in un regime alimentare sano come la dieta Mediterranea.

I cibi ultra-trasformati sono quei prodotti alimentari e bevande di origine industriale che hanno subito una complessa lavorazione: merendine, cibi precotti, snack, bevande gassate. “Gli alimenti ultra-trasformati sono collegati a malattie cardiometaboliche e ad esiti neurologici”, spiegano i ricercatori. “Tuttavia, non è chiaro se la lavorazione degli alimenti conferisca un rischio indipendentemente dal modello alimentare”, spiegano i ricercatori. Lo studio ha analizzato i dati di oltre 20 mila persone, tenendo in considerazione non solo il consumo di cibi ultra-trasformati ma anche il regime alimentare complessivo.

È emerso che per ogni 10% di aumento nei consumi di alimenti ultra-trasformati si registrava una crescita del 16% del rischio di declino cognitivo e dell’8% del rischio di ictus. Al contrario, a una riduzione del consumo di alimenti industriali, corrispondeva una riduzione, rispettivamente del 12% e del 9%. Ciò avveniva anche nei partecipanti che aderivano alla dieta Mediterranea, a quella Dash (un modello alimentare pensato per controllare la pressione), o a quella Mind (un regime alimentare per prevenire il declino cognitivo).

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Fibromialgia: allo studio montagna, mindfulness e nordic walking come terapie

E' appena partito all'Ospedale Niguarda di Milano un progetto sperimentale per offire ai pazienti con fibromialgia terapie complementari come immersioni nella natura, sessioni alle terme, mindfulness ...
di Valentina Arcovio
Prevenzione

Vaccini mRNA: benefici anche oltre il COVID, mortalità generale ridotta del 25%. Studio su 29 milioni di Francesi

Pubblicato su JAMA Network Open. Nessun aumento del rischio di mortalità, anzi una riduzione del 25% anche per cause non legate al COVID
di Corrado De Rossi Re
Sanità

Certificati di malattia a distanza: cosa cambia dal 18 dicembre con il nuovo Decreto Semplificazioni

Le nuove disposizioni non saranno però immediatamente applicabili. Serve un accordo specifico tra lo Stato e le Regioni, su proposta del Ministero della Salute
di Redazione