Nutri e Previeni 9 Gennaio 2017 14:16

Fibra alimentare da banane, patate e cereali giova all’intestino e al peso

Fibra alimentare da banane, patate e cereali giova all’intestino e al peso

Da una revisione della British Nutrition Foundation e dello University College Dublin, in Irlanda, pubblicata sul Nutrition Bulletin che ha preso in esame gli studi che negli ultimi 10 anni hanno considerato gli effetti sulla salute dell’amido resistente, è emerso che banane, patate, cereali e legumi possono essere alleati importanti del benessere dell’intestino. Non solo: aumentano anche il senso di sazietà attraverso la produzione di acidi grassi a catena corta e aiutano il controllo dei livelli dello zucchero nel sangue (glicemia). La chiave è l’amido resistente che questi prodotti contengono, considerato un tipo di fibra alimentare perché non viene digerito nell’intestino tenue, raggiungendo il colon praticamente intatto e facendo quasi da ‘prebiotico’, sostanza che, presente nel cibo, non viene assorbita ma è utilizzata dalla flora intestinale.

Le prove sono consistenti
“Sappiamo che un’assunzione di fibre adeguata – almeno 30 grammi al giorno – è importante per una dieta equilibrata, che riduce il rischio di sviluppare una gamma di malattie croniche. L’amido resistente è un tipo di fibra alimentare che aumenta la produzione di acidi grassi a catena corta nell’intestino, e ci sono stati numerosi studi sull’uomo che ne segnalano l’ impatto in diversi ambiti della salute “, spiega Stacey Lockyer, coautrice dello studio. “Sono necessari comunque ulteriori approfondimenti – aggiunge – questa è sicuramente un’area di ricerca interessante”.

Articoli correlati
Per un sonno ristoratore e contro lo stress meglio una dieta ricca di prebiotici
Una dieta ricca di prebiotici, anche per il suo effetto ristoratore del buon riposo, può aiutare a combattere lo stress. Da non confondere con i probiotici, i prebiotici sono alcuni tipi di fibre che favoriscono nel colon lo sviluppo della microflora probiotica, e sono presenti in diverse fonti vegetali, tra cui asparagi, avena e legumi. […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Dati clinici e “dati di esperienza”: così Novartis porta la voce dei pazienti dentro le decisioni

Dalle barriere organizzative al burden su caregiver: l’advocacy come leva per una valutazione più completa del valore e per percorsi di cura più equi. Chiara Gnocchi per Advocacy 2...
di Corrado De Rossi Re
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Fibromialgia nei LEA, FIRA: “Un passo avanti, ma resta cruciale migliorare la diagnosi”

L’inserimento della fibromialgia nei LEA rappresenta un primo riconoscimento istituzionale per i pazienti, ma resta cruciale migliorare diagnosi, percorsi di cura e personalizzazione terapeutica
di I.F.
Pandemie

Long Covid e cervello: il ruolo dell’infezione nelle complicanze neurologiche e psicologiche

Una collaborazione tra il Centro di ricerca coordinata Aldo Ravelli dell’Università Statale di Milano e università internazionali come Yale, University of California e University o...
di Viviana Franzellitti