Nutri e Previeni 27 Maggio 2024 13:13

Dieta chetogenica può aumentare l’invecchiamento cellulare. Lo studio su cavie

Dieta chetogenica può aumentare l’invecchiamento cellulare. Lo studio su cavie

È un regime alimentare sempre più diffuso perché promette di perdere peso. Tuttavia, la dieta chetogenica potrebbe essere dannosa e indurre nell’organismo cambiamenti simili a quelli tipici dell’invecchiamento, secondo una ricerca coordinata dallo University of Texas Health Science Center di San Antonio (Usa) e pubblicata sulla rivista Science Advances.

La dieta chetogenica è un regime alimentare che, attraverso la riduzione drastica dei carboidrati, costringe il corpo a utilizzare i grassi come fonte principale di energia. Gli effetti di questo tipo di alimentazione sono ad oggi contrastanti. “Si è dimostrata efficace nel trattamento dell’epilessia refrattaria, può anche avere effetti benefici contro il cancro e le malattie neurodegenerative”, scrivono i ricercatori. Tuttavia, sono stati osservati anche effetti negativi, ad esempio può “aumentare il rischio di fibrosi cardiaca e danno renale”.

Il nuovo studio, condotto su topi da laboratorio, ha scoperto un effetto nuovo: una dieta chetogenica particolarmente spinta verso l’apporto di grassi produce un aumento di cellule senescenti, le cellule che in genere si accumulano con l’avanzare dell’età e che possono ridurre la funzionalità dei tessuti. A orchestrare questo fenomeno, l’aumento di una proteina (p53). L’accumulo di cellule senescenti è però reversibile: basta sospendere la dieta per tre settimane perché le cellule tornino al loro stato originale.

La ricerca “rafforza il fatto che gli effetti della dieta chetogenica sono complessi, con potenziali benefici ed effetti collaterali probabilmente dovuti a molteplici fattori”, avvertono i ricercatori, che propongono l’uso di questo modello alimentare “nell’ambito generale della medicina personalizzata, in cui le variabili per ciascun paziente vengono prese in considerazione per determinare chi trarrà beneficio e chi no da questo intervento dietetico”.

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