Nutri e Previeni 3 Giugno 2021 10:52

Alimentare: Too Good To Go lancia l’Etichetta Consapevole

Alimentare: Too Good To Go lancia l’Etichetta Consapevole

Il 63% degli italiani non conosce la differenza tra data di scadenza e il Termine minimo di conservazione (Tmc), contribuendo al 10% dello spreco alimentare in Europa dovuto all’errata interpretazione delle diciture. Il dato è rilasciato da Too Good To Go, app contro gli sprechi alimentari, che lancia anche in Italia, in occasione della giornata mondiale dell’ambiente del 5 giugno, Etichetta Consapevole, iniziativa di sensibilizzazione  per spiegare meglio al consumatore la differenza tra “da consumarsi entro il” e “da consumarsi preferibilmente entro il”.

Il progetto comunicativo, realizzato in collaborazione con altri partner, è teso a elaborare e implementare su alcuni prodotti un’ulteriore dicitura e dei pittogrammi che spieghino al consumatore che “dopo la data ‘preferibile’ il prodotto non è da gettare indiscriminatamente, ma ne vanno verificate le condizioni anche attraverso i propri sensi”. Oggi sono 9 milioni- segnala il team di Too Good To Go – le tonnellate di cibo sprecate ogni anno in Europa, dovute all’errata interpretazione della dicitura, che equivalgono a più di 22 milioni di tonnellate di CO2e immesse nell’atmosfera.

“Il termine minimo di conservazione indica – afferma Laura Rossi, responsabile scientifico osservatorio sugli sprechi alimentari del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea) – la data entro la quale il prodotto alimentare conserva le proprie proprietà specifiche, in adeguate condizioni di conservazione. Moltissimi prodotti oltre la data riportata possono subire modificazioni organolettiche, ma possono – sottolinea – essere comunque consumati senza rischi per la salute. Se conservati bene si possono infatti mangiare anche dopo il termine minimo di conservazione ed così evitare di buttare via cibo che in realtà si può consumare senza pericolo”.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Dati clinici e “dati di esperienza”: così Novartis porta la voce dei pazienti dentro le decisioni

Dalle barriere organizzative al burden su caregiver: l’advocacy come leva per una valutazione più completa del valore e per percorsi di cura più equi. Chiara Gnocchi per Advocacy 2...
di Corrado De Rossi Re
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Fibromialgia nei LEA, FIRA: “Un passo avanti, ma resta cruciale migliorare la diagnosi”

L’inserimento della fibromialgia nei LEA rappresenta un primo riconoscimento istituzionale per i pazienti, ma resta cruciale migliorare diagnosi, percorsi di cura e personalizzazione terapeutica
di I.F.
Pandemie

Long Covid e cervello: il ruolo dell’infezione nelle complicanze neurologiche e psicologiche

Una collaborazione tra il Centro di ricerca coordinata Aldo Ravelli dell’Università Statale di Milano e università internazionali come Yale, University of California e University o...
di Viviana Franzellitti