Prevenzione 2 Dicembre 2025 11:35

Nasce il progetto nazionale “Alleanza Sport e Salute”

L'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e Sport e Salute hanno firmato un accordo, della durata triennale, che svilupperà i progetti su sport adattato, diabete, obesità, cardiologia, malattie croniche

di Valentina Arcovio
Nasce il progetto nazionale “Alleanza Sport e Salute”

Un accordo triennale per sviluppare progetti su sport adattato, diabete, obesità, cardiologia, malattie croniche, riabilitazione avanzata e uso consapevole dello smartphone. È quello siglato ieri pomeriggio tra l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e Sport e Salute, la società di Stato per lo sviluppo dello sport e dei corretti stili di vita, che segna la nascita del progetto nazionale “Alleanza Sport e Salute” e avvia, per la prima volta in un’unica strategia coordinata, il mondo clinico, sportivo, l’educazione e la comunicazione pubblica.

Gli obiettivi del protocollo

Tra gli obiettivi del protocollo firmato dal presidente del Bambino Gesù, Tiziano Onesti, e dal presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, vi sono il contrasto alla sedentarietà digitale, l’accesso allo sport anche ai giovani con malattie croniche e la redazione di studi e di nuove evidenze scientifiche sul valore dell’attività fisica nella prevenzione e nella cura. Tra le azioni previste dall’accordo vi è anche l’elaborazione di un piano nazionale di comunicazione dedicato alla diffusione della cultura della salute e dell’attività fisica sin dalla prima infanzia, l’organizzazione di eventi pubblici e percorsi educativi, con il coinvolgimento di educatori, insegnanti, tecnici e organismi sportivi, pediatri e famiglie, con una particolare attenzione all’approccio critico e consapevole alla tecnologia attraverso lo sport.

Studi per indagare gli effetti dell’esercizio fisico sulla salute

Inoltre, Bambino Gesù e Sport e Salute collaboreranno allo sviluppo di studi clinici ed epidemiologici per approfondire gli effetti dell’esercizio fisico sulla salute cardiovascolare, sul benessere psicologico, sulla qualità della vita dei giovani con disabilità e sul controllo glicemico nei bambini con diabete di tipo 1. Un ruolo decisivo sarà svolto dalle Federazioni Sportive Nazionali, chiamate a collaborare alla definizione di linee guida per l’inclusione dei bambini con patologie croniche nei percorsi sportivi di base e alla formazione degli istruttori sugli aspetti sanitari, relazionali e pedagogici. L’obiettivo è rafforzare il legame tra sistema sanitario e mondo dello sport, favorendo percorsi personalizzati e sicuri per ogni bambino.

Un nuovo paradigma di salute pubblica

Con la firma di questo accordo, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e Sport e Salute ribadiscono il loro impegno comune nel promuovere un nuovo paradigma di salute pubblica, fondato sull’alleanza tra scienza, comunità e sport. Una visione che riconosce nel movimento non solo un’attività ricreativa, ma un diritto fondamentale dell’infanzia e un investimento sul futuro delle giovani generazioni. “Con questa alleanza uniamo competenze scientifiche, educative e sportive per mettere il benessere dei bambini al centro di una strategia nazionale”, spiega Onesti. “Promuovere il movimento fin dalla giovane età significa investire sulla salute, sull’inclusione e sulla qualità della vita delle nuove generazioni. È una sfida – continua – che affrontiamo insieme, certi che la collaborazione tra sistema sanitario e mondo dello sport possa generare un impatto concreto e duraturo per i nostri ragazzi”.

Un ulteriore impulso alla promozione della cultura del benessere

“Per noi siglare un’intesa così carica di contenuti con una realtà importante quale l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – commenta Mezzaroma – significa dare ulteriore impulso alla nostra azione quotidiana per la promozione della cultura del benessere e dell’attività fisica a tutte le età. Su questo percorso sappiamo di poter contare su partner qualificati e dall’alto valore scientifico e sociale, condividendo obiettivi e strategie per ottenere risultati capaci di incidere davvero nel futuro della nostra società”.

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