Advocacy e Associazioni 21 Gennaio 2026 13:33

Nasce il Patto per la tutela della salute mentale dei bambini

Firmato il protocollo d'intesa tra Telefono Azzurro, Fondazione Child e Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia.

di Arnaldo Iodice
Nasce il Patto per la tutela della salute mentale dei bambini

Rafforzare la collaborazione e ampliare gli interventi a tutela della salute e del benessere dei bambini e degli adolescenti che vivono situazioni di conflitto, emergenza e grave disagio psicosociale è l’obiettivo centrale del protocollo d’intesa biennale firmato da Sos Il Telefono Azzurro Ets, Fondazione Child Ets e Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia.

L’accordo, siglato dai presidenti Ernesto Caffo e Domenico Giani, nasce dalla consapevolezza che la protezione dei minori richiede oggi una risposta strutturata, integrata e capace di agire sia in Italia sia nei contesti internazionali segnati dalla guerra e dalle crisi umanitarie.

Al centro dell’intesa vi è la costruzione di una rete solida che unisce competenze, valori e missioni affini, con l’obiettivo di garantire diritti, ascolto e supporto psicologico alle fasce più vulnerabili dell’infanzia e dell’adolescenza.

Il contributo di Telefono Azzurro e delle Misericordie

L’accordo valorizza in modo sinergico le specificità delle organizzazioni coinvolte.

Sos Il Telefono Azzurro Ets mette a disposizione l’esperienza maturata in quasi quarant’anni di attività a protezione dei minori, attraverso un sistema integrato di linee di ascolto che rappresenta un presidio fondamentale contro il disagio: dalla linea 114 Emergenza Infanzia al servizio 1.96.96, fino al numero europeo 116.000 per i minori scomparsi.

A ciò si aggiunge il ruolo di Truster Flagger riconosciuto da Agcom, che consente di accelerare la rimozione di contenuti pericolosi online.

La Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia, dal canto suo, porta in dote una rete capillare di oltre 700 confraternite e centinaia di migliaia di volontari attivi nei servizi sanitari, sociali e di protezione civile, con una presenza significativa anche nelle missioni internazionali, in particolare in aree colpite da conflitti come l’Ucraina e la Terra Santa.

Interventi concreti e monitoraggio a lungo termine

Il protocollo d’intesa prevede una serie di azioni concrete e coordinate, orientate sia alla prevenzione sia all’intervento diretto. Tra queste figurano l’organizzazione di incontri, convegni e percorsi formativi rivolti a operatori, volontari ed educatori, oltre a campagne di informazione e sensibilizzazione destinate a istituzioni e società civile sull’importanza del supporto psicologico ai minori.

Un elemento chiave sarà la mappatura dei bisogni e delle vulnerabilità nei territori di intervento, utile a progettare risposte mirate ed efficaci.

L’accordo promuove inoltre la collaborazione con enti nazionali e internazionali per sviluppare progetti congiunti e diffondere buone pratiche nella tutela dell’infanzia. Particolare attenzione sarà dedicata allo scambio di esperienze tra volontari e all’attivazione di sistemi di monitoraggio a medio e lungo termine, indispensabili per valutare l’impatto reale degli interventi e migliorarne nel tempo l’efficacia.

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