Prevenzione 20 Marzo 2026 15:55

Napoli, aumento dei casi di epatite A: vietato il pesce crudo

L’aumento dei contagi in città spinge il sindaco a firmare un’ordinanza urgente: vietati i frutti di mare crudi nei locali per contenere il contagio, mentre la filiera dei molluschi è sotto stretta sorveglianza delle autorità sanitarie

di Viviana Franzellitti
Napoli, aumento dei casi di epatite A: vietato il pesce crudo

L’incremento dei casi di epatite A registrato nelle ultime settimane in Campania ha portato istituzioni locali e autorità sanitarie ad adottare misure straordinarie per contenere il contagio. A Napoli il sindaco Gaetano Manfredi ha firmato un’ordinanza che vieta il consumo di frutti di mare crudi nei ristoranti, mentre la Regione ha rafforzato i controlli lungo l’intera filiera dei molluschi bivalvi.
Secondo i dati aggiornati al 18 marzo 2026, sono 133 i casi complessivi registrati sul territorio regionale, con un incremento che ha attivato una rete di sorveglianza epidemiologica e prevenzione su larga scala.

Divieto nei ristoranti e misure straordinarie

L’ordinanza firmata dal sindaco prevede il divieto temporaneo di somministrazione di frutti di mare crudi nei locali della città. La decisione mira a interrompere la catena del contagio, considerata la correlazione sospetta tra i casi e il consumo di prodotti ittici non adeguatamente trattati.
Pur incidendo sulle abitudini gastronomiche locali, la misura ha carattere preventivo e sarà rivalutata sulla base dell’andamento dei contagi.

I numeri del contagio

Dall’inizio dell’anno, dunque, in Campania sono stati registrati 133 casi complessivi di epatite A. Solo negli ultimi giorni, l’Ospedale Cotugno di Napoli ha rilevato 14 nuovi casi, di cui 9 ricoverati.
Nonostante l’aumento, l’Azienda ospedaliera dei Colli sottolinea che “non sussiste alcuna emergenza”, e che la gestione clinica e organizzativa resta sotto controllo.

Filiera dei molluschi sotto osservazione

La Regione Campania ha disposto un rafforzamento dei controlli lungo tutta la filiera dei molluschi bivalvi, coinvolgendo Dipartimenti di prevenzione delle ASL, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno e la rete tecnico-scientifica regionale.
L’obiettivo è verificare eventuali contaminazioni e individuare l’origine del focolaio. Gli esperti non escludono che il problema possa essere legato ad allevamenti in acque contaminate da scarichi fognari, ipotesi al centro delle indagini epidemiologiche.

Il ruolo del pesce crudo e la trasmissione del virus

Secondo gli infettivologi, l’andamento dei casi a Napoli appare “anomalo” rispetto alla media annuale. Il direttore scientifico della Simit, Massimo Andreoni, evidenzia che la diffusione in diversi quartieri fa pensare a una trasmissione oro-fecale, legata al consumo di alimenti crudi o non cotti a sufficienza, in particolare molluschi.

Sintomi, decorso e categorie a rischio
L’epatite A può manifestarsi con nausea, vomito, diarrea e stanchezza, accompagnati spesso da un aumento delle transaminasi e, in alcuni casi, da ittero con colorito giallastro di pelle e occhi. Nella maggior parte dei casi la guarigione è completa, ma il decorso può risultare più impegnativo negli anziani e in chi presenta patologie epatiche pregresse. Rari casi possono evolvere in forme gravi.

Le raccomandazioni per proteggersi

Le autorità sanitarie invitano a seguire comportamenti chiave:

  • Evitare molluschi crudi o poco cotti e cuocere i prodotti ittici in modo uniforme
  • Acquistare solo da rivenditori autorizzati, verificando provenienza ed etichettatura
  • Lavare accuratamente le mani prima di cucinare, mangiare o dopo il bagno
  • Separare alimenti crudi e cotti e sanificare utensili e superfici
  • Consumare frutti di bosco surgelati solo dopo bollitura a 100°C per almeno 2 minuti
  • Non preparare cibo per altre persone se si hanno sintomi compatibili con epatite

Vaccino e prevenzione: l’arma più efficace

La vaccinazione resta la misura più efficace, specialmente per chi è stato a contatto con casi confermati o appartiene a categorie a rischio.
In caso di esposizione recente, la somministrazione precoce di vaccino o immunoglobuline aumenta l’efficacia della protezione.

Nessuna emergenza, ma attenzione massima

Nonostante l’aumento dei casi, le autorità rassicurano: nessun allarme generalizzato, ma massimo livello di attenzione.
Si raccomanda ai cittadini di rivolgersi subito al medico se compaiono sintomi compatibili con l’infezione e di seguire le indicazioni igieniche. Parallelamente, le indagini proseguono per individuare l’origine del focolaio e contenere rapidamente la diffusione del virus.

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