One Health 9 Dicembre 2025 13:13

Mpox, il report Oms: “Calano i casi in molte aree, ma la circolazione resta attiva

Il documento fotografa un rallentamento in molte regioni, ma sottolinea altresì che la circolazione del virus resta ampia e continua

di Redazione
Mpox, il report Oms: “Calano i casi in molte aree, ma la circolazione resta attiva

Un nuovo dossier dell’OMS, il 60° report dall’inizio dell’emergenza, aggiorna la situazione globale sull’epidemia di mpox (infezione da virus MPXV). Il documento fotografa la situazione al 31 ottobre 2025 e, al 24 novembre, descrive gli sviluppi nella risposta sanitaria internazionale. I dati indicano un rallentamento in molte regioni, ma sottolineano altresì che la circolazione del virus resta ampia e continua. Secondo il report, nel solo mese di ottobre 2025 sono stati segnalati 2.501 nuovi casi confermati di mpox in 44 Paesi appartenenti a tutte le regioni OMS, accompagnati da 12 decessi, con una letalità dello 0,5 per cento. Nonostante il calo generale in molte aree, il virus continua a espandersi. L’Africa mantiene il ruolo di epicentro: circa il 75 per cento dei nuovi casi proviene infatti dalla Regione africana. Su 1.734 contagi confermati tra il 12 ottobre e il 23 novembre nei Paesi africani, sono stati registrati 10 decessi (letalità 0,6 per cento). Le nazioni con numeri più elevati includono la Repubblica Democratica del Congo, Liberia, Ghana, Kenya e Uganda — tutte in una fase di riduzione della curva epidemica, ma ancora con trasmissione attiva.

Nuove segnalazioni e cladi in movimento

Il report segnala che il Mali ha riportato il suo primo caso di mpox, in un paziente con recente storia di viaggio in Guinea, è in corso il sequenziamento per identificare il clade. In Europa, la novità più rilevante riguarda la Grecia, dove per la prima volta sarebbe stato rilevato il clade Ib del virus MPXV. Oltre ai casi autoctoni, sono stati segnalati nuovi casi importati dello stesso clade tra viaggiatori diretti o transitati in Belgio, Germania, Grecia e Regno Unito. L’OMS registra almeno 15 nuovi casi da clade Ib tra persone che si autoidentificano come uomini che hanno rapporti sessuali con uomini: un segnale che spinge a mantenere alta la vigilanza nei gruppi considerati a rischio.

Circolazione continua: il rischio di una ripresa silenziosa

Il documento sottolinea che tutti i cladi del virus MPXV continuano a circolare. Il rallentamento osservato in molte zone non deve ingannare: un contenimento tardivo – o incompleto – potrebbe favorire una ripresa della trasmissione, con il pericolo di focolai silenziosi o localizzati. Anche se le curve epidemiche mostrano in parte un calo rispetto al mese precedente, la situazione rimane fluida, con nuove aree di diffusione e casi importati che confermano la necessità di una sorveglianza costante e di un coordinamento internazionale nelle misure di contrasto. L’ultimo report dell’OMS sottolinea, dunque, come la comparsa di nuovi cladi, l’espansione geografica, i casi importati e la presenza di popolazioni vulnerabili rendono urgente un approccio globale, coordinato e sostenibile.

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