One Health 8 Giugno 2026 16:34

Mozziconi e rifiuti, Plastic Free raccoglie 12 tonnellate in tutta Italia

In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, quasi 2.000 volontari hanno partecipato a circa 120 appuntamenti Plastic Free, rimuovendo 12.000 chili di rifiuti da città, spiagge, parchi e corsi d’acqua.

di Redazione
Mozziconi e rifiuti, Plastic Free raccoglie 12 tonnellate in tutta Italia

In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, che si celebra ogni 8 giugno, Plastic Free Onlus traccia il bilancio della grande mobilitazione nazionale promossa nel weekend del 6 e 7 giugno contro l’abbandono dei mozziconi di sigaretta e dei rifiuti dispersi nell’ambiente. Sono stati quasi 120 gli appuntamenti organizzati in tutta Italia, con la partecipazione effettiva di quasi 2.000 volontari, impegnati in città, spiagge, parchi, piazze, aree verdi e lungo corsi d’acqua. Il risultato complessivo è di circa 12.000 chilogrammi di rifiuti rimossi dall’ambiente, impedendo che plastica, mozziconi e altri materiali potessero raggiungere tombini, fiumi e mari.

La mobilitazione, lanciata in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno e conclusa simbolicamente a ridosso della Giornata Mondiale degli Oceani, ha avuto come claim “Il pianeta non è un portacenere”, con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e fumatori su uno dei rifiuti più diffusi e sottovalutati: il mozzicone di sigaretta.

Mozziconi, microplastiche e danni agli ecosistemi

Nel corso delle attività sono state raccolte diverse centinaia di chili di mozziconi. Considerando un peso medio di circa 0,3 grammi per singolo filtro, 150 chilogrammi equivalgono già a circa 500.000 mozziconi sottratti all’ambiente. Numeri che danno la misura dell’impatto di un gesto spesso percepito come insignificante, ma capace di provocare danni enormi agli ecosistemi. I filtri delle sigarette, infatti, non sono realizzati in cotone ma in acetato di cellulosa, una plastica sintetica che può impiegare oltre dieci anni per degradarsi, frammentandosi progressivamente in micro e nanoplastiche. Attraverso tombini, vento e pioggia, i mozziconi abbandonati a terra possono raggiungere corsi d’acqua e mari, rilasciando sostanze tossiche e mettendo a rischio pesci, tartarughe, uccelli marini e biodiversità.

De Gaetano: “Il mare comincia molto prima della spiaggia”

“Abbiamo scelto di collegare questa mobilitazione alla Giornata Mondiale degli Oceani perché il mare comincia molto prima della spiaggia: comincia dai nostri marciapiedi, dalle piazze, dai tombini, dai parchi e dai fiumi – dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus –. Ogni rifiuto tolto dall’ambiente è un rifiuto in meno che può finire in mare. E ogni mozzicone raccolto è un messaggio chiaro a chi continua a considerare il suolo pubblico un portacenere a cielo aperto. Quasi 2.000 volontari, circa 120 appuntamenti e 12 tonnellate di rifiuti raccolti dimostrano che l’Italia che si rimbocca le maniche esiste ed è più forte dell’indifferenza – prosegue De Gaetano – Ma non possiamo fermarci alla raccolta. Serve un cambio culturale profondo: più educazione ambientale, più controlli, più posacenere urbani, più smoking area attrezzate e una maggiore responsabilità individuale. L’assuefazione visiva ai mozziconi è uno dei problemi più gravi: ci siamo abituati a vederli ovunque e per questo abbiamo smesso di considerarli un’emergenza”.

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