Lavoro e Professioni 2 Dicembre 2014 16:59

Il mondo delle assicurazioni

"La garanzia postuma: un'opportunità da valutare"
di Assicurazione

“Un giovane chirurgo, che esercita presso una struttura privata accreditata, sta provvedendo a regolarizzare la sua situazione assicurativa e chiede, in particolare, in cosa consista la copertura postuma”.

L’importanza della garanzia postuma è una conseguenza dell’adozione della clausola “claims made”: la formula ormai conosciuta da tutti per la quale “sono assicurate le richieste di risarcimento ricevute durante il periodo di efficacia della polizza” (e non gli eventi dannosi accaduti durante il periodo di efficacia della polizza). Questa regola comporta che, poiché l’operatività della polizza si interrompe recisamente alla sua scadenza, le richieste di risarcimento pervenute dopo la scadenza – anche se riferite a eventi accaduti durante l’esistenza della stessa – non sono garantite. Questo effetto negativo è superabile quando il medico continua ad esercitare la professione; in questo caso egli può stipulare una nuova polizza con la previsione della garanzia retroattiva. Quando invece il medico interrompe definitivamente la professione, egli non ha alcuna necessità di stipulare una nuova polizza professionale e non potrà usufruire della garanzia retroattiva (che tuttavia gli sarebbe molto utile).

La concessione della garanzia postuma – che è limitata ai casi nei quali la interruzione della professione avvenga volontariamente, ovvero per pensionamento o per decesso del medico – è finalizzata proprio a colmare questa lacuna. Riassumendo, la postuma serve a tenere in copertura gli eventi dannosi accaduti durante il periodo di efficacia per i quali la richiesta di risarcimento è pervenuta solo successivamente alla scadenza della polizza. Ogni assicuratore concede (o non concede) la garanzia postuma proponendo proprie regole riguardo la durata della stessa, il costo, l’efficacia nel tempo. E’ opportuno, in sede di sottoscrizione della polizza, approfondire con l’Assicuratore anche il tema di questa garanzia, considerando non solo la sua importanza, ma anche l’impossibilità di ottenerla a titolo gratuito.

I consulenti di SanitAssicura 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Malattie rare, dalla rete nazionale all’Europa: le sfide ancora aperte per diagnosi e cure

L’attuazione del Piano nazionale malattie rare procede, ma restano criticità su diagnosi precoce, accesso ai farmaci orfani e uniformità dei percorsi assistenziali. Il punto di Ann...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Fibromialgia nei LEA, FIRA: “Un passo avanti, ma resta cruciale migliorare la diagnosi”

L’inserimento della fibromialgia nei LEA rappresenta un primo riconoscimento istituzionale per i pazienti, ma resta cruciale migliorare diagnosi, percorsi di cura e personalizzazione terapeutica
di I.F.
Pandemie

Long Covid e cervello: il ruolo dell’infezione nelle complicanze neurologiche e psicologiche

Una collaborazione tra il Centro di ricerca coordinata Aldo Ravelli dell’Università Statale di Milano e università internazionali come Yale, University of California e University o...
di Viviana Franzellitti