Lo studio cv prevital della rete cardiologica Irccs su oltre 27mila cittadini mostra un quadro di rischio spesso sottostimato e conferma il valore delle tecnologie digitali per la salute pubblica
Ci sentiamo sani, ma spesso i dati raccontano un’altra storia. È questo il messaggio centrale emerso dallo studio CV Prevital, progetto nazionale affidato alla Rete Cardiologica IRCCS su mandato del Parlamento, con l’obiettivo di valutare modelli di prevenzione primaria basati su tecnologie digitali. Più di 27 mila cittadini, tutti sopra i 45 anni e senza precedenti note di malattia cardiovascolare, hanno partecipato a questa iniziativa, che ha raccolto oltre mille variabili per ciascun soggetto, dai parametri clinici alle abitudini di vita fino ai fattori psico-comportamentali.
Come funziona il progetto
I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno seguito secondo le pratiche cliniche standard, l’altro destinatario di interventi digitali personalizzati attraverso una piattaforma di mobile Health. L’infrastruttura digitale ha permesso una comunicazione continua e bidirezionale, con l’invio di più di due milioni di messaggi educazionali e motivazionali, e la raccolta diretta di informazioni inserite dai cittadini. I dati preliminari hanno svelato un rischio cardiovascolare spesso ignorato: oltre la metà dei soggetti con ipercolesterolemia non era consapevole della propria condizione o non riceveva un trattamento adeguato. Per l’ipertensione, circa il 13% non sapeva di esserlo o non riceveva cure corrette. Anche i disturbi del sonno sono risultati molto diffusi, riguardando circa la metà dei partecipanti, con la quasi totalità dei casi non gestita da un punto di vista terapeutico.
Verso un sistema sanitario più efficiente
Parallelamente, in Puglia si lavora per ottimizzare la rete dell’emergenza urgenza. L’assessore regionale alla Salute, Donato Pentassuglia, ha incontrato direttori e responsabili del 118 per progettare interventi mirati a ridurre i tempi di soccorso e decongestionare i pronto soccorso. Tra le misure allo studio: razionalizzazione delle ambulanze e auto-mediche, miglior coordinamento tra strutture accreditate e sensibilizzazione della popolazione sul corretto utilizzo del sistema di emergenza. I tavoli di lavoro partiranno da marzo, con l’obiettivo di sviluppare un modello operativo condiviso, adattato alle esigenze dei territori e alle migliori pratiche raccolte.
Un futuro digitale per la prevenzione
Lo studio CV Prevital conferma il valore delle tecnologie digitali per monitorare la salute della popolazione e supportare la prevenzione primaria. I dati raccolti evidenziano che la percezione soggettiva di salute non sempre corrisponde al rischio reale e che strumenti digitali personalizzati possono fare la differenza, aiutando cittadini e professionisti a intervenire prima che insorgano complicanze gravi. In un’epoca in cui la prevenzione è la prima linea di difesa, il progetto mostra come l’integrazione tra innovazione tecnologica e ricerca clinica possa guidare decisioni più consapevoli e migliorare la salute pubblica.
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