Prevenzione 24 Aprile 2026 15:12

Malaria: vaccini riducono i casi del 32%, 50 mln bimbi da proteggere

Nei Paesi africani l’introduzione dei vaccini antimalarici nei programmi di routine sta mostrando risultati concreti sulla riduzione dei casi gravi, ma il futuro delle campagne è minacciato da tagli ai finanziamenti

di Viviana Franzellitti
Malaria: vaccini riducono i casi del 32%, 50 mln bimbi da proteggere

La lotta globale contro la malaria entra in una fase cruciale: l’introduzione su larga scala dei vaccini in 25 Paesi africani rappresenta una delle più rapide espansioni di immunizzazione mai registrate. I primi dati indicano riduzioni significative di casi gravi e ricoveri, soprattutto tra i bambini sotto i cinque anni, principale gruppo a rischio. Tuttavia, mentre emergono segnali incoraggianti, cresce la preoccupazione per la sostenibilità economica dei programmi, proprio mentre gli effetti del cambiamento climatico favoriscono la diffusione della malattia.

Una campagna vaccinale senza precedenti

L’implementazione dei vaccini contro la malaria avviata dal 2024 in 25 Paesi africani segna un passaggio storico per Gavi, The Vaccine Alliance. Oltre 50 milioni di dosi sono già state distribuite, rendendo questa operazione la più rapida introduzione di un vaccino nei programmi di immunizzazione di routine sostenuti dall’Alleanza.

I primi riscontri sul campo sono promettenti: in Paesi come Kenya, Malawi, Ghana e Camerun si osservano riduzioni consistenti dei casi gravi e dei ricoveri ospedalieri. Un segnale che conferma il potenziale dei vaccini come strumento complementare alle misure tradizionali di prevenzione, come zanzariere e trattamenti antimalarici.

Burkina Faso: il caso che fa scuola

Tra gli esempi più significativi emerge il Burkina Faso, dove l’integrazione del vaccino con altre strategie di controllo ha prodotto risultati rilevanti. Tra il 2024 e il 2025 si registra una diminuzione del 32% dei casi di malaria, con effetti ancora più marcati nei bambini sotto i cinque anni. Ancora più significativo il dato sulla mortalità: i decessi legati alla malaria si sono ridotti del 50%, evidenziando l’impatto diretto della vaccinazione sulle forme più gravi della malattia.

Efficacia oltre il 70%: il ruolo del timing

I dati preliminari indicano che entrambi i vaccini disponibili superano il 70% di efficacia nel primo anno, a condizione che vengano somministrati prima del picco stagionale delle piogge, quando la trasmissione aumenta. Questo elemento sottolinea un aspetto cruciale: la pianificazione delle campagne vaccinali è determinante quanto il vaccino stesso. Anticipare la stagione ad alto rischio consente infatti di massimizzare la protezione nei momenti più critici.

Obiettivo 50 milioni di bambini nei prossimi 5 anni

Guardando al futuro, l’obiettivo è ambizioso: vaccinare completamente altri 50 milioni di bambini entro cinque anni. Secondo le stime, questo potrebbe tradursi in oltre 180.000 vite salvate, consolidando il ruolo del vaccino come pilastro nella lotta alla malaria. Si tratta di una sfida che richiede non solo capacità logistiche, ma anche continuità negli investimenti e cooperazione internazionale.

Il rischio dei tagli: meno 30% di fondi

Nonostante i risultati incoraggianti, il programma si trova davanti a un ostacolo critico: una possibile riduzione del 30% dei finanziamenti. Un taglio di questa portata comporterebbe un ridimensionamento delle attività, con conseguenze dirette sulla copertura vaccinale. Il rischio è concreto: milioni di bambini vulnerabili potrebbero restare senza protezione, proprio mentre la malaria continua a rappresentare una delle principali cause di morte infantile in molte aree del continente africano.

Clima e malaria: una minaccia in crescita

A complicare ulteriormente il quadro è l’impatto del cambiamento climatico. L’aumento delle temperature e le variazioni nei regimi delle piogge stanno favorendo l’espansione delle aree di trasmissione della malaria. Questo significa che, senza interventi adeguati, il numero di casi potrebbe aumentare nei prossimi anni, rendendo ancora più urgente il rafforzamento delle strategie di prevenzione, inclusa la vaccinazione.

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato