Salute 14 Maggio 2025 13:00

Le persone con autismo comunicano bene tanto quanto le altre

Le persone con autismo comunicano bene con gli altri tanto quanto quelle non autistiche. La differenza sta solo nel modo diverso di relazionarsi . Queste sono le conclusioni di uno studio dell'Università di Edimburgo
Le persone con autismo comunicano bene tanto quanto le altre

Le persone con autismo comunicano bene con gli altri tanto quanto quelle non autistiche. La differenza non sta, dunque, nell’efficacia della comunicazione o nella mancanza di abilità sociali, ma piuttosto nel modo diverso di relazionarsi e interagire con gli altri. Queste sono le conclusioni di uno studio guidato dall’Università di Edimburgo e pubblicato sulla rivista Nature Human Behaviour, che sfida lo stereotipo comune che vede le persone autistiche faticare a entrare in contatto con gli altri, e che spera di aiutare a ridurre lo stigma intorno all’autismo.

Uno studio contro i pregiudizi e le incomprensioni

“L’autismo è stato spesso associato a difficoltà sociali”, spiega Catherine Crompton, che ha coordinato lo studio. “I ricercatori hanno dedicato molto tempo a cercare di ‘correggere’ la comunicazione autistica, ma questo studio dimostra che, nonostante le persone autistiche e non autistiche comunicano in modo diverso, la comunicazione è altrettanto efficace. Considerando che le opportunità per le persone autistiche sono spesso limitate da pregiudizi e incomprensioni – prosegue Crompton – questa nuova ricerca potrebbe aiutare a costruire un ponte tra i due modi di comunicare e a creare spazi più inclusivi per tutti”.

Diversi modi di comunicare, ma stessa efficacia

I ricercatori hanno messo alla prova l’efficacia delle comunicazioni in un gruppo di oltre 300 persone autistiche e non: la prima persona ascoltava una storia da uno degli autori dello studio e la doveva poi trasmettere alla seconda, e così via fino all’ultima. Non sono emerse differenze nella quantità di informazioni trasmesse dai vari partecipanti, ma gli individui con autismo preferivano interagire con altri simili a loro, e lo stesso valeva per gli individui non autistici. Questo, secondo i ricercatori, è dovuto soltanto ai diversi modi di comunicare, e non a una carenza da parte di chi è affetto da autismo.

 

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