Analizzando 1.433 adulti di mezza età, i ricercatori hanno scoperto che il continuo perdere e riprendere peso è associato a una marcata riduzione della massa muscolare, un effetto che potrebbe assumere rilievo anche nell'era dei farmaci GLP-1.
Perdere e riprendere peso ripetutamente potrebbe avere conseguenze che vanno ben oltre la riduzione del grasso corporeo. Secondo uno studio dell’Università della California di San Francisco (UC San Francisco), pubblicato sulla rivista Radiology, le persone di mezza età soggette a frequenti fluttuazioni di peso perdono una quantità significativamente maggiore di massa muscolare rispetto a chi mantiene un peso stabile.
I ricercatori hanno analizzato i dati di 1.433 partecipanti all’Osteoarthritis Initiative, seguendoli per quattro anni mediante risonanza magnetica e valutando i cambiamenti nella composizione corporea. Pur terminando lo studio con un peso complessivo simile a quello iniziale, chi aveva sperimentato ripetuti cicli di dimagrimento e aumento di peso presentava una riduzione molto più marcata del volume muscolare delle cosce. I risultati arrivano in un momento in cui i farmaci per la perdita di peso, come gli agonisti del recettore GLP-1, stanno cambiando il trattamento dell’obesità.
Le risonanze magnetiche mostrano un impatto molto più profondo della semplice perdita di grasso
Per valutare gli effetti delle oscillazioni di peso, i ricercatori hanno utilizzato tecniche di intelligenza artificiale per analizzare le immagini di risonanza magnetica dei partecipanti. L’algoritmo ha misurato il volume della muscolatura della coscia, il grasso infiltrato all’interno dei muscoli e quello presente attorno al ginocchio. Il confronto tra i soggetti con peso stabile e quelli con frequenti variazioni ha evidenziato differenze significative. Le persone che avevano alternato periodi di perdita e recupero del peso hanno perso circa il 3,7% del volume muscolare della coscia nell’arco dei quattro anni, contro appena l’1% osservato nei partecipanti con peso relativamente costante.
La differenza è rimasta significativa anche dopo aver corretto i risultati per età, sesso, indice di massa corporea iniziale, alimentazione, attività fisica e altri fattori di salute. Un caso emblematico riportato dagli autori riguarda un partecipante di 62 anni che, dopo 48 mesi di oscillazioni di peso, aveva perso il 16% del volume muscolare pur registrando una riduzione del BMI di appena l’1,6%, dimostrando come la bilancia non racconti l’intera storia del dimagrimento.
Proteggere i muscoli durante il dimagrimento
Secondo Thomas Link, professore di radiologia e autore senior dello studio, il dato più preoccupante è che la massa muscolare persa durante le oscillazioni di peso non viene recuperata con la stessa facilità del grasso. “Quando il peso delle persone subiva oscillazioni, perdevano enormi quantità di massa muscolare insieme al grasso, e non riuscivano a recuperarla”, spiega il ricercatore. Per questo motivo, preservare il tessuto muscolare dovrebbe diventare un obiettivo prioritario di qualsiasi percorso di dimagrimento, al pari della riduzione del grasso corporeo.
Sebbene la ricerca non abbia coinvolto persone trattate con farmaci agonisti del recettore GLP-1, gli autori ritengono che i risultati siano particolarmente attuali. Con la crescente diffusione di queste terapie, infatti, aumenta anche il numero di persone che iniziano, interrompono o riprendono i trattamenti, con possibili oscillazioni del peso corporeo. Lo studio suggerisce che la qualità della perdita di peso è importante quanto la quantità dei chili persi e che il monitoraggio della composizione corporea dovrebbe accompagnare quello del peso. Come sottolinea Link, “dobbiamo comprendere meglio come la perdita di peso influisce sul corpo in modi che non si limitano al numero sulla bilancia”. Il ricercatore aggiunge che “la perdita di grasso è solo un tassello di un puzzle molto più grande che include come la perdita di peso influisce sull’artrite, sui muscoli, sulle ossa e su altri fattori. Con l’aumento delle persone che utilizzano terapie efficaci per la perdita di peso, dobbiamo riflettere su come questi elementi si incastrano tra loro”.
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