Lavoro e Professioni 15 Ottobre 2018 17:23

È vero che se il paziente ha una malattia pregressa, in caso di responsabilità professionale medica l’importo del risarcimento si riduce?

Accertato il nesso di causalità fra l’attività svolta dal medico e il danno subito dal paziente, ai fini della quantificazione del danno possono rilevare anche le condizioni pregresse del paziente non dipendenti dalla condotta umana, ma che abbiano contribuito ad aggravare ulteriormente il danno cagionato dai sanitari (in tal senso Cass. Civ. Sez. III n. 20829/18). Ovviamente in tali casi il giudice dovrà effettuare un prudente e ragionevole apprezzamento di tutte le circostanze del caso concreto, stabilendo una cifra non irrisoria o simbolica a titolo di risarcimento, ma eventualmente riducendola in via equitativa in virtù delle circostanze pregresse.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Nutri e Previeni

Non solo il prosciutto cotto è cancerogeno: quattro cibi da consumare con moderazione

Carni lavorate sotto la lente dell’Oms e inserite nella stessa categoria del tabacco. L’immunologo Mauro Minelli spiega i rischi, le corrette abitudini e quali altri quattro alimenti merit...
di Viviana Franzellitti
Salute

Scrivere a mano non è un vezzo: salva memoria, concentrazione e fantasia

Rinunciare alla scrittura manuale significa perdere un prezioso allenamento per mente e linguaggio. Scopri perché gli esperti ritengono carta e penna insostituibili per il cervello
di Viviana Franzellitti
Salute

Giornata Mondiale dell’Abbraccio: quando il contatto cura più di quanto immaginiamo

Studi neuroscientifici e psicologici rivelano come l’abbraccio attivi ossitocina, riduca cortisolo e rafforzi le difese immunitarie, offrendo una risposta concreta all’isolamento emotivo d...
di Arnaldo Iodice