Lavoro e Professioni 12 Dicembre 2017 16:43

Anche nel caso di prestazioni medico-chirurgiche di routine il medico deve dimostrare che le eventuali complicanze non siano state determinate da omessa o insufficiente diligenza?

La Corte di Cassazione nella sentenza n. 24074/17 ha delineato in maniera più specifica l’ipotesi di responsabilità professionale medico-chirurgica in caso di prestazioni ritenute di routine.

In particolare la Suprema Corte ha precisato che spetta al medico dimostrare che le “complicanze” non siano state determinate da omessa o insufficiente perizia professionale, ma da un evento imprevisto ed imprevedibile secondo la diligenza qualificata in base alle conoscenze tecnico-scientifiche del momento.

La richiesta del paziente è stata ritenuta fondata, perché per poter escludere la responsabilità del medico il Giudice non può limitarsi a rilevare l’accertata insorgenza di “complicanze intraoperatorie”, ma deve verificare la loro eventuale imprevedibilità ed inevitabilità, nonché l’insussistenza del nesso causale tra la tecnica operatoria prescelta e l’insorgenza delle predette complicanze, unitamente all’adeguatezza delle tecniche scelte dal chirurgo per porvi rimedio.

 

 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Famiglie e caregiver, il tempo stringe: partecipare al sondaggio Anffas per difendere il diritto di cura

Dopo l’inchiesta pubblicata da Sanità Informazione a dicembre sulle difficoltà di accesso alle terapie riabilitative per ragazzi con disabilità dopo i 12 anni, è anco...
di Isabella Faggiano
Nutri e Previeni

Prevenzione cardiovascolare: il ruolo dei nutraceutici nella gestione della dislipidemia lieve e moderata

Dai limiti degli esami negli under 40, all’uso mirato dei nutraceutici, passando per il valore della prevenzione primaria e l’importanza delle nuove linee guida ESC 2025: un quadro aggiorn...
di Marzia Caposio
Advocacy e Associazioni

Terapie a rischio dopo i 12 anni? L’inchiesta di Sanità Informazione e il sondaggio Anffas

Dopo le segnalazioni di genitori riguardo all’interruzione delle terapie riabilitative per i figli con disabilità in adolescenza, raccolte da Sanità Informazione sui social media, ...
di Isabella Faggiano