Lavoro e Professioni 16 Giugno 2023 09:32

Intelligenza artificiale in sanità, Magi (OMCeO Roma): «Fondamentale formazione ECM»

Il presidente dell'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della Capitale: «IA ha potenziale per apprendere da sé stessa in modo proattivo. In futuro avremo nuove capacità di lavoro sinergiche»

L’intelligenza artificiale sta conquistando un ruolo sempre più importante anche nel settore sanitario, aprendo le porte a scenari e possibilità fino a non molto tempo fa nemmeno immaginabili. Tuttavia, il presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Roma, Antonio Magi, sottolinea l’importanza di considerare l’IA come uno strumento e non come una sostituzione del professionista.

Interpellato da Sanità Informazione, Magi (intervenuto al convegno “Gli scenari gestionali e assicurativi nella sanità italiana”, organizzato nei giorni scorsi presso l’Università Sapienza di Roma) evidenzia come l’intelligenza artificiale «non è solo una raccolta dati» ma ha «il potenziale per analizzare i dati e apprendere in modo proattivo», offrendo «in futuro una nuova capacità di lavoro sinergica» tra professionisti e tecnologia. Ciò detto, è fondamentale «stabilire regole chiare su come e quando utilizzare l’intelligenza artificiale».

Consulcesi Club Speciale Proroga ECM

Accedi a oltre 300 Corsi ECM Online, Recupera i Crediti Mancanti e Mettiti in Regola con l’obbligo formativo.

Il presidente dell’OMCeO della Capitale sottolinea poi l’importanza della formazione per i professionisti sanitari. «Coloro che lavorano con l’intelligenza artificiale devono essere adeguatamente formati per comprenderne le potenzialità e le modalità di utilizzo in diverse situazioni». Le società di formazione ECM sono dunque «chiamate a svolgere un ruolo fondamentale nel diffondere la conoscenza dell’IA e nel fornire le competenze necessarie per sfruttarne appieno i vantaggi».

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Dati clinici e “dati di esperienza”: così Novartis porta la voce dei pazienti dentro le decisioni

Dalle barriere organizzative al burden su caregiver: l’advocacy come leva per una valutazione più completa del valore e per percorsi di cura più equi. Chiara Gnocchi per Advocacy 2...
di Corrado De Rossi Re
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Fibromialgia nei LEA, FIRA: “Un passo avanti, ma resta cruciale migliorare la diagnosi”

L’inserimento della fibromialgia nei LEA rappresenta un primo riconoscimento istituzionale per i pazienti, ma resta cruciale migliorare diagnosi, percorsi di cura e personalizzazione terapeutica
di I.F.
Pandemie

Long Covid e cervello: il ruolo dell’infezione nelle complicanze neurologiche e psicologiche

Una collaborazione tra il Centro di ricerca coordinata Aldo Ravelli dell’Università Statale di Milano e università internazionali come Yale, University of California e University o...
di Viviana Franzellitti