Lavoro e Professioni 8 Febbraio 2021 12:54

In caso di decesso del paziente, se il MMG non ha prescritto gli accertamenti che avrebbero individuato la patologia è responsabile?

Per poter dare una risposta esaustiva a questi quesiti è sempre opportuno analizzare il caso concreto. In linea generale però si può affermare che l’operatore sanitario risponde quando la sua azione o la sua omissione abbiano effettivamente determinato la morte del paziente e la prova del nesso causale deve essere data in maniera rigorosa.

Recentemente la Corte di Cassazione nella sentenza 35058 del 24 novembre 2020 ha ribadito, proprio in tema di responsabilità quali sono gli elementi che il giudice è sempre tenuto a valutare:

  • verificare se il caso concreto sia o meno regolato da linee guida o da buone pratiche clinico-assistenziali;
  • valutare il nesso di causalitàtenendo conto del comportamento salvifico indicato dalle linee guida o dalle buone pratiche;
  • specificare se la colpa del sanitario sia generica o specifica e se si tratti di una colpa per imperizia, per negligenza o per imprudenza;
  • verificare se e in che misura la condotta del medico si sia discostata dalle linee guida o dalle buone pratiche clinico-assistenziali.

Dunque, tenendo presente questi parametri è possibile verificare come nel caso concreto l’omissione o l’attività del medico abbiano influito effettivamente sulla morte del paziente.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

SLA: “La fragilità non può essere lasciata ai margini”. Le priorità di AISLA per una cura equa e continua

Assistenza domiciliare qualificata, sostegno ai caregiver, cure palliative precoci ed equità tra territori: Fulvia Massimelli, presidente nazionale AISLA, traccia la rotta per Advocacy 2030
di Isabella Faggiano
Nutri e Previeni

Non solo il prosciutto cotto è cancerogeno: quattro cibi da consumare con moderazione

Carni lavorate sotto la lente dell’Oms e inserite nella stessa categoria del tabacco. L’immunologo Mauro Minelli spiega i rischi, le corrette abitudini e quali altri quattro alimenti merit...
di Viviana Franzellitti
Salute

Scrivere a mano non è un vezzo: salva memoria, concentrazione e fantasia

Rinunciare alla scrittura manuale significa perdere un prezioso allenamento per mente e linguaggio. Scopri perché gli esperti ritengono carta e penna insostituibili per il cervello
di Viviana Franzellitti
Advocacy e Associazioni

Oblio oncologico. Arriva il decreto sul lavoro: stop alle discriminazioni

Il decreto del 20 gennaio 2026 traduce in regole concrete il diritto all’oblio oncologico. Lavoro e pari opportunità diventano pienamente accessibili anche a chi ha superato un tumore.
di Redazione