Sanità 31 Marzo 2026 12:45

IRCCS, approvato il decreto correttivo: rafforzare ricerca, reti e medicina personalizzata

Il decreto legislativo sul riordino degli IRCCS è stato approvato definitivamente. Il provvedimento punta a consolidare la governance, valorizzare le competenze scientifiche e riconoscere le reti di eccellenza, rafforzando il ruolo degli istituti nella ricerca traslazionale e nella medicina di precisione

di Redazione
IRCCS, approvato il decreto correttivo: rafforzare ricerca, reti e medicina personalizzata

Con l’approvazione definitiva del decreto legislativo correttivo sul riordino degli IRCCS, il sistema della ricerca sanitaria italiana compie un passo significativo. Il provvedimento, recepito dal Consiglio dei Ministri, introduce elementi chiave per rendere più coerente e moderna la governance degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, rafforzando la loro funzione strategica nell’integrazione tra assistenza, ricerca e formazione. Tra le novità più rilevanti, il decreto consolida il coordinamento tra Direzione generale e Direzione scientifica degli IRCCS, riconoscendo il ruolo centrale delle figure professionali che guidano la ricerca clinica e garantiscono la qualità delle sperimentazioni. Al contempo, le reti di ricerca degli IRCCS vengono ufficialmente riconosciute come infrastrutture di eccellenza, con personalità giuridica e proprie modalità di programmazione, aprendo la strada a una collaborazione stabile e coordinata tra istituti. Per Maria Rosaria Campitiello, Capo Dipartimento della prevenzione e della ricerca del Ministero della Salute, si tratta di “un passaggio fondamentale per una ricerca sanitaria più forte in Italia, sempre più integrata con assistenza e formazione e al servizio della salute pubblica. Con questo provvedimento, fortemente voluto dal ministro Schillaci che ringrazio, rafforziamo la governance degli IRCCS e valorizziamo le competenze scientifiche e manageriali, puntando su qualità e merito. È un passo concreto verso una sanità più innovativa, capace di affrontare le sfide del futuro mettendo sempre al centro la salute dei cittadini”, aggiunge Campitiello.

La visione di Alleanza Contro il Cancro

“Questo provvedimento conferma la missione degli IRCCS: integrare ricerca, formazione e assistenza in un sistema capace di innovare a beneficio dei pazienti – commenta, invece, Ruggero De Maria, presidente di Alleanza Contro il Cancro -. La nuova regolamentazione valorizza le competenze clinico-scientifiche e riconosce il ruolo delle reti, strumenti essenziali per promuovere la ricerca traslazionale e accelerare l’applicazione dei risultati in pratica clinica”. Secondo i responsabili delle reti scientifiche, il decreto consente di consolidare le collaborazioni tra istituti e di ampliare il coinvolgimento di università e altri enti del Servizio sanitario nazionale. “La possibilità di condividere piattaforme dati, protocolli e infrastrutture rappresenta un’occasione unica per trasformare i big data in strumenti concreti di cura – sottolinea Raffaele Lodi, presidente della Rete IRCCS delle Neuroscienze e della Neuroriabilitazione –. La governance rafforzata permette di sfruttare pienamente le competenze dei ricercatori, vera spina dorsale degli IRCCS”.

Medicina personalizzata e innovazione al servizio dei pazienti

Per Paolo Marchetti, direttore scientifico dell’IDI-IRCCS e presidente della Fondazione per la Medicina Personalizzata, il provvedimento non è solo un adeguamento normativo: “Rafforzare governance, competenze e reti significa creare le condizioni perché le scoperte scientifiche si traducano rapidamente in percorsi diagnostico-terapeutici concreti, con un impatto diretto sulla vita dei pazienti oncologici e delle loro famiglie. È la missione degli IRCCS: essere avanguardia della ricerca e garanzia di cura”. Alleanza Contro il Cancro conferma la propria disponibilità a collaborare con il Ministero della Salute e le istituzioni per accompagnare l’attuazione del decreto e promuovere un sistema di ricerca integrato, competitivo e orientato ai bisogni dei pazienti. Le reti, ora riconosciute ufficialmente, diventano strumenti fondamentali per rafforzare la collaborazione scientifica e l’efficienza della ricerca biomedica italiana, con ricadute dirette su innovazione e qualità dell’assistenza.

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