La SIMG sottolinea l’importanza della prevenzione, della vaccinazione e della gestione corretta dei sintomi, evitando l’uso improprio di farmaci
“Anche se ci stiamo avvicinando al picco stagionale, non è il momento di abbassare la guardia. La circolazione dei virus respiratori resta intensa e continuerà verosimilmente nelle prossime settimane“. Tecla Mastronuzzi, coordinatrice macroarea prevenzione della SIMG, descrive così la situazione attuale della stagione influenzale in Italia. Secondo la sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità, l’epidemia ha un’incidenza di circa 14 casi per 1.000 adulti e 37 casi per 1.000 bambini sotto i 4 anni. Il quadro è dominato dai virus influenzali A, in particolare i sottotipi H1N1 e H3N2, ma circolano anche SARS-CoV-2, virus respiratorio sinciziale, rhinovirus e virus parainfluenzali. La fase centrale comporta un carico significativo per i servizi sanitari e gli ambulatori di Medicina Generale.
Il picco e la coda epidemica
Il picco è atteso entro due settimane, ma l’esperienza mostra che la coda epidemica può protrarsi fino alla primavera. La sorveglianza evidenzia casi gravi soprattutto tra pazienti non vaccinati, con un’elevata richiesta di assistenza da parte dei cittadini. “Negli studi dei Medici di Medicina Generale si registra una domanda assistenziale elevata, con numerosi consulti per sintomi respiratori e sindromi simil-influenzali”, spiega Mastronuzzi. I medici di famiglia devono conciliare l’assistenza quotidiana con il riconoscimento precoce delle complicanze, soprattutto nei soggetti fragili, e gestire l’aumento dei consulti per febbre, tosse, malessere e difficoltà respiratorie.
Prevenzione: vaccinazione e comportamenti responsabili
La vaccinazione antinfluenzale resta lo strumento più efficace per prevenire complicanze. La SIMG raccomanda inoltre:
Queste misure sono particolarmente importanti durante la coda epidemica e per proteggere gli anziani, i pazienti con patologie croniche e immunodepressi.
Sintomi e gestione clinica
I sintomi principali includono febbre, tosse, mal di gola, raffreddore, dolori articolari e mal di testa, con durata variabile e generalmente autolimitante. La persistenza di febbre elevata per più giorni o una scarsa risposta agli antipiretici richiede sempre valutazione clinica.
Per il trattamento sintomatico:
Per anziani, oncologici, emodializzati o multimorbidi, è possibile valutare in tempi precoci l’uso di antivirali disponibili in commercio, non rimborsati dal SSN. La SIMG invita i cittadini a non sottovalutare i sintomi e a rivolgersi sempre al medico di famiglia come riferimento principale per una gestione sicura e appropriata.
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