Tutto Diabete 18 Dicembre 2025 09:00

LINEE GUIDA ADA 2026, COSA CAMBIA NELLA CURA DEL DIABETE

L’American Diabetes Association ha aggiornato le proprie linee guida sulla gestione del diabete per il 2026. Tra i punti principali: ampliamento dell’uso dei sensori per il monitoraggio continuo della glicemia, maggiore attenzione ai pazienti sottoposti a terapie oncologiche diabetogene e gestione più incisiva dell’obesità, anche nelle persone con diabete di tipo 1. La presidente della Società Italiana di Diabetologia, Raffaella Buzzetti, commenta le principali novità e l’impatto sulla pratica clinica
LINEE GUIDA ADA 2026, COSA CAMBIA NELLA CURA DEL DIABETE

Monitoraggio glicemico, prevenzione delle complicanze nei pazienti a rischio di iperglicemia e trattamento dell’obesità. Sono queste le tre grandi sfide per la cura del diabete al centro delle nuove raccomandazioni ADA 2026. Le linee guida invitano a un approccio integrato, personalizzato e basato su evidenze, valorizzando strumenti tecnologici, strategie di prevenzione e interventi farmacologici innovativi. “Il monitoraggio continuo della glicemia deve essere esteso fin dall’esordio della malattia e durante tutto il decorso”, spiega la presidente della Società Italiana di Diabetologia, Raffaella Buzzetti.

AMPLIARE L’USO DEI SENSORI DI GLICEMIA

Le nuove linee guida raccomandano i CGM (monitoraggio continuo del glucosio -Continuous Glucose Monitoring) non solo ai pazienti in terapia insulinica o a rischio di ipoglicemia, ma anche a chi utilizza altri farmaci anti-diabete e agli anziani, tenendo conto di accessibilità e beneficio atteso. Anche i soggetti con diabete di tipo 1 presintomatico possono trarre vantaggio dal monitoraggio per osservare l’evoluzione della malattia. L’uso dei CGM si conferma efficace nel migliorare il controllo glicemico, con risultati talvolta paragonabili a quelli ottenuti con farmaci specifici. Viene inoltre valorizzata la gestione digitale del diabete, attraverso programmi di prevenzione erogati via web, app o telemedicina.

MAGGIORE ATTENZIONE ALLA GLICEMIA DURANTE TERAPIE ONCOLOGICHE

Una novità importante riguarda i pazienti non diabetici sottoposti a trattamenti oncologici potenzialmente diabetogeni, come immunoterapie e inibitori di PI3Kalfa o mTOR. “Questi farmaci possono indurre forme di diabete simili al tipo 1”, avverte Buzzetti. Le linee guida consigliano di informare i pazienti, monitorare la glicemia soprattutto all’inizio della terapia e valutare l’uso della metformina o, se necessario, l’insulina. Nei pazienti già diabetici, invece, è indicato potenziare i trattamenti in corso.

DIABETE E OBESITÀ: INTERVENTI MIRATI

L’obesità rappresenta un fattore chiave di rischio e peggioramento del diabete. Le linee guida ADA 2026 raccomandano programmi di prevenzione del diabete per persone con sovrappeso o obesità, con l’obiettivo di ridurre il peso del 5-7% e inserire interventi nutrizionali, attività fisica e supporto comportamentale. La revisione apre all’uso degli agonisti del GLP-1 e dei nuovi combinati GIP/GLP-1, anche nei pazienti con diabete di tipo 1, come supporto alla terapia insulinica, con benefici su peso e controllo glicemico. La chirurgia bariatrica resta indicata per forme gravi o refrattarie.
Altre raccomandazioni riguardano la cessazione totale del fumo tradizionale e da e-cigarette, lo screening periodico di ansia e disturbi del sonno nei pazienti diabetici e la disponibilità di glucosio orale in scuole, uffici e luoghi pubblici, come misura preventiva per le crisi ipoglicemiche.

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