Sanità 2 Dicembre 2025 13:32

In Italia la povertà sanitaria è aumentata di oltre l’8% in un anno

Nel nostro paese umenta la povertà sanitaria, con una difficoltà crescente di molti cittadini a pagare di tasca propria la spesa farmaceutica non coperta dal Servizio sanitario nazionale

di Valentina Arcovio
In Italia la povertà sanitaria è aumentata di oltre l’8% in un anno

Aumenta la povertà sanitaria, con una difficoltà crescente di molti cittadini a pagare di tasca propria la spesa farmaceutica non coperta dal Servizio sanitario nazionale: il ticket per i medicinali e i prodotti da banco. Nell’anno in corso 501.922 persone (8,5 residenti su 1.000) si sono trovate in queste condizioni. Significa che hanno dovuto chiedere aiuto a una delle 2.034 realtà assistenziali convenzionate con Banco farmaceutico per ricevere gratuitamente farmaci e cure che, altrimenti, non avrebbero potuto permettersi. Rispetto alle 463.176 del 2024, c’è stato un aumento dell’8,4%. E’ quanto emerge dal 12° Rapporto “Donare per curare. povertà sanitaria e donazione farmaci”, realizzato da Opsan – Osservatorio sulla povertà sanitaria (organo di ricerca di Banco farmaceutico), presentato oggi a Roma durante un convegno promosso da Banco farmaceutico e Agenzia italiana del farmaco.

L’identikit di coloro che vivono in condizioni di povertà sanitaria

Le persone in condizioni di povertà sanitaria sono prevalentemente uomini (pari al 51,6% del campione, contro il 48,4% delle donne) e adulti (18-64 anni, pari al 58%). Particolarmente importante la quota di minori che sono 145.557 (pari al 29%), più degli anziani che corrispondono al 21,8% (109.419). Considerando le condizioni di salute, i malati acuti (56%) superano i malati cronici (44%). Nel 2024 (dati Aifa) la spesa farmaceutica complessiva delle famiglie è pari a 23,81 miliardi di euro, 171 milioni in più (+0,7%) rispetto al 2023 (quando la spesa era di 23,64 miliardi). Di questi, tuttavia, solo 13,65 miliardi (il 57,3%) sono a carico del Ssn (nel 2023 erano 12,99, pari al 56%). Restano quindi 10,16 miliardi (42,7%) pagati interamente dalle famiglie (nel 2023 erano 10,65, pari al 44%).

Quasi 1 persona su 10 ha rinunciato a visite o esami specialistici

Nonostante tra il 2023 e il 2024 si registri un calo di questa tipologia di spesa (-4,6%), in 7 anni (cioè tra il 2018 e il 2024) è cresciuta di 1,78 miliardi (+21,26%). Nel 2018, infatti, la quota totalmente a carico dei nuclei familiari era pari a 8,37 miliardi di euro. Nel 2024 – secondo gli ultimi dati Istat disponibili – quasi 1 persona su 10 (9,9%) ha rinunciato a visite o esami specialistici nei 12 mesi precedenti. Il 6,8% della popolazione ha rinunciato prevalentemente per le lunghe liste d’attesa, mentre il 5,3% (pari a 3,1 milioni di persone) per ragioni economiche (dato in crescita dell’1,1% rispetto al 2023).

Un quadro preoccupante per migliaia di famiglie

“I dati sulla povertà sanitaria – dichiara Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco farmaceutico – ci restituiscono anche quest’anno un quadro preoccupante per migliaia di famiglie. Banco farmaceutico aiuta a curarsi chi non può permetterselo, praticando, grazie al sostegno e insieme a migliaia di volontari, farmacisti, aziende e cittadini, la gratuità. Ma una cura costituita da un’autentica attenzione alle esigenze e alla dignità di chi si trova in condizioni di povertà non può limitarsi alla pur necessaria risposta immediata al bisogno: deve comprenderlo in fondo, anche attraverso un lavoro di approfondimento culturale e scientifico. Perché più profonda è la conoscenza, più efficaci saranno le risposte”.

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