Advocacy e Associazioni 10 Aprile 2026 15:45

Il Policlinico di Sant’Orsola di Bologna “R1PUD1A” la guerra

È il primo ospedale italiano ad aderire alla campagna di Emergency per ribadire l’importanza dell’articolo 11 della Costituzione italiana

di Redazione
Il Policlinico di Sant’Orsola di Bologna “R1PUD1A” la guerra

L’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola di Bologna ha scelto di aderire a R1PUD1A, la campagna di EMERGENCY per ribadire l’importanza dell’articolo 11 della Costituzione italiana: “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

È il primo ospedale italiano ad aderire alla campagna e a scegliere di esporre all’interno dei propri spazi lo striscione R1PUD1A. A tutto il personale interessato sono state inoltre distribuite (e sono tutt’ora in corso di distribuzione) oltre 350 spillette “Chi cura R1PUD1A”.

L’impegno dell’ospedale a sostegno di EMERGENCY è iniziato a settembre scorso, quando insieme all’Azienda USL di Bologna ha lanciato – con il sostegno del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna – la campagna di raccolta fondi “Non uno di più” per supportare le attività nella clinica di EMERGENCY a Gaza, coordinata da Giorgio Monti, medico storico del Pronto Soccorso bolognese e medical coordinator della clinica a Gaza. La raccolta fondi, fino a questo momento, ha raccolto oltre 60mila euro e andrà avanti anche nei prossimi mesi: tutte le indicazioni per donare sono disponibili sul sito del Policlinico di Sant’Orsola e di EMERGENCY.

Lo stesso Monti era presente oggi pomeriggio al lancio della campagna R1PUD1A presso il Policlinico bolognese: “Nella Striscia la situazione è ancora drammatica, mancano medicine, acqua pulita e generi alimentari. Proprio oggi sono sei mesi dall’inizio della così detta tregua, ma la tregua non c’è mai stata.  Ad oggi siamo arrivati a 730 morti per attacchi diretti e più di 2000 feriti. Gli aiuti umanitari non funzionano. Non entrano i farmaci e non escono i pazienti che sono in attesa di essere curati all’estero (circa 18.500 persone in attesa di essere trasferite). La campagna “Non uno di più” è fondamentale per noi ed è importante anche dal punto di vista simbolico oltre che pratico perché significa ricordare che quei numeri sono persone e bambini la cui memoria vogliamo tenere attiva: il numero dei bambini uccisi, che all’inizio della campagna era intorno ai 12.000, ora è arrivato a oltre 20.000. Sono fiero di essere qui nel mio ospedale oggi, per promuovere i progetti “Non uno di Più” e “R1PUD1A la guerra”, sono segni importanti che mantengono la luce accesa e l’attenzione su una tragedia che continua. Ma sono anche un supporto che arriva a noi a Gaza dove cerchiamo di curare bambini e donne in gravidanza che non hanno da mangiare, farmaci e una casa. La situazione è sempre più difficile e sapere che il mio ospedale mi supporta è estremamente importante.”

“Come sanitari non potevamo restare indifferenti, e la comunità bolognese ha risposto con entusiasmo e generosità. Un pezzo del nostro cuore è insieme a Giorgio Monti a Gaza, per cui è venuto naturale alla nostra comunità aderire in maniera così sentita – dichiara Chiara Gibertoni, direttore generale dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola – Come Policlinico nel 2022 abbiamo aderito anche alla campagna “Ospedali in salvo”, lanciata per portare un messaggio di solidarietà e di speranza di Pace a sostegno dell’Ucraina. A distanza di quattro anni non solo non si è risolto quel conflitto, ma nel frattempo ne sono scoppiati diversi altri. Con questo gesto vogliamo ribadire, una volta di più, la nostra contrarietà a tutte le guerre”.

La campagna R1PUD1A di EMERGENCY è stata lanciata nel 2024 per ribadire l’impegno della Costituzione contro la guerra. Alla campagna possono aderire singoli cittadini, scuole, teatri, Comuni, enti pubblici e locali. Nel suo primo anno di attività “R1PUD1A” ha raccolto l’adesione di oltre 600 Comuni, più di 1000 scuole e 300 spazi e festival culturali.