Il diabete nel cane e nel gatto è un evento non raro, ma tuttora poco conosciuto. Anche molte persone che hanno in casa uno di questi meravigliosi animali domestici ignorano che potrebbe sviluppare il diabete e non saprebbero quindi come riconoscerlo nel caso si presentasse. In realtà, stime attendibili ci dicono che il problema interessa un numero piuttosto ampio di soggetti, in un range da uno su 500 sino a uno su 100.
Non tutti sanno che cane e gatto possono avere il diabete, una patologia che però si può gestire bene, se la si scopre in tempo e la si cura adeguatamente, proprio come per noi. Per diffondere la conoscenza del problema si svolge nel mese di novembre una campagna Msd di informazione e prevenzione in ambulatori veterinari e farmacie.
Il diabete nel cane e nel gatto ha caratteristiche simili a quello di noi umani, con livelli troppo elevati di zucchero nel sangue dovuti a carenza di insulina. Come il nostro, il diabete nel cane e nel gatto da un lato può causare pesanti conseguenze, se non scoperto per tempo e curato, dall’altro può essere ben gestito e compensato, se individuato precocemente e controllato con la giusta terapia prescritta dal veterinario. Diagnosi precoce e corretta terapia, come per noi, permettono ai nostri amici di avere una qualità di vita pressoché normale, con una aspettativa di sopravvivenza comparabile a quella dei non diabetici.
L’importanza di conoscere queste cose e sapere come comportarsi è al centro dell’iniziativa “Mese del Diabete del Cane e del Gatto”, promossa da Msd Animal Health. Una campagna che si svolge nel mese di novembre, in occasione della Giornata mondiale del diabete, che si celebra, appunto, in novembre, tutti gli anni, il giorno 14.
Nel corso del mese, dall’1 al 30 novembre, presso gli ambulatori veterinari e le farmacie aderenti al progetto Farmacia Petferenziale -iniziativa di Msd Animal Health per favorire la collaborazione tra farmacista e veterinario- sarà possibile ritirare gratuitamente un kit contenente un semplice test per il diabete mellito veterinario. Una volta eseguito il test, i proprietari di animali saranno invitati a rivolgersi al proprio veterinario di fiducia.

L’informazione che si intende trasmettere alla popolazione e specialmente ai numerosissimi proprietari di cani e gatti è come fare prevenzione e come riconoscere i sintomi della patologia, avendo ben presente che una diagnosi tempestiva e una terapia insulinica adeguata, accompagnata da alimentazione equilibrata e stile di vita sano, permettono a cani e gatti con il diabete di avere una vita normale. Naturalmente, è opportuno fare controlli periodici dal veterinario.
I dati di cui disponiamo riportano che si ammalano più frequentemente cani e gatti di età media o avanzata, prevalentemente tra 4 e 14 anni, e che alcune razze di cani hanno una maggiore predisposizione di altre a sviluppare la patologia (in particolare, si parla dei vari tipi di Terrier, Schnauzer nano, Beagle, Labrador, Barboncino, Bassotto, Samoiedo, Golden Retriever, Carlino, Yorkshire, Pastore tedesco). Una più alta incidenza si è rilevata nelle femmine, soprattutto se non sterilizzate: circa il doppio rispetto ai maschi. Nel gatto sono più a rischio di diabete gli animali in sovrappeso, in età avanzata, quelli sedentari e i maschi sterilizzati; possono influire anche patologie croniche del pancreas e malattie della tiroide, come l’ipotiroidismo.
Oltre al fattore genetico e all’età, vanno considerati quindi anche fattori di rischio riconducibili allo stile di vita degli animali (come, appunto, obesità e insufficiente esercizio fisico). E su questo fattore sono decisivi i comportamenti dei proprietari degli animali: è infatti loro compito fare in modo che i loro amici a quattro zampe abbiano una nutrizione equilibrata e trovare tempo e spazio per farli camminare e correre. E poi, in caso di sintomi sospetti, portare l’animale al più presto dal veterinario per una visita.
I principali sintomi da tenere d’occhio sono: sete intensa, bisogno troppo frequente di urinare, stanchezza anomala, perdita di peso, occhi opachi nel cane, pelo secco e opaco e assenza di autopulizia nel gatto.
Spesso, purtroppo, la scarsa o nulla conoscenza del problema determina diagnosi tardive del diabete del cane e del gatto, perché il proprietario si reca dal veterinario quando rileva sintomi vistosi, che sono in realtà danni e complicanze prodotti da un diabete in corso da tempo. Per esempio, nel cane è molto frequente la cataratta, una progressiva opacizzazione del cristallino che può causare cecità. Nel gatto una comune complicanza è la debolezza degli arti posteriori, dovuta a una neuropatia, un danneggiamento dei nervi.
Questi sono eventi che devono e possono essere evitati e prevenuti. Ecco perché controlli periodici dal veterinario sono indispensabili per scoprire in tempo se il nostro amico animale ha il diabete. L’analisi delle urine per verificare la presenza di glucosio è il primo passo fondamentale. A seconda dei casi, il veterinario potrà decidere di esaminare anche la glicemia e valutare se si tratti di diabete e se sia necessario avviare la terapia insulinica e tutte le cure del caso.
