Salute 21 Aprile 2026 13:25

Giornata salute donna. Dalla prevenzione agli screening, l’impegno del governo e i consigli ISS per ogni età

In occasione della ricorrenza del 22 aprile, il ministro Schillaci ribadisce il ruolo centrale della prevenzione lungo tutto l’arco della vita. Dall’Istituto superiore di sanità arrivano indicazioni pratiche, per età, mentre viene ampliato il servizio Telefono Verde AIDS e IST.

di I.F.
Giornata salute donna. Dalla prevenzione agli screening, l’impegno del governo e i consigli ISS per ogni età

La prevenzione come asse portante delle politiche sanitarie e la salute femminile come priorità trasversale, da tutelare in ogni fase della vita. È questo il messaggio che accompagna la Giornata nazionale della salute della donna, occasione per fare il punto sulle strategie messe in campo e sulle sfide ancora aperte. Per il ministro della Salute, Orazio Schillaci, “la salute femminile è un patrimonio da difendere, per il benessere di tutte le donne e della collettività. Questa giornata – prosegue – ci aiuta ad accendere i riflettori e sollevare l’attenzione sulla salute femminile in tutte le fasi della vita. Come governo ci siamo impegnati da subito per favorire un approccio sempre più personalizzato e appropriato alla salute delle donne. Lavoriamo per garantire a tutte, ad ogni età, le migliori pratiche di cura, assistenza e, soprattutto, prevenzione. La prevenzione, in particolare, che abbiamo riportato al centro dell’agenda governativa e degli investimenti, è lo strumento più efficace per proteggere il futuro. Fondamentali – continua Schillaci – sono i controlli regolari e, soprattutto, gli screening oncologici, che abbiamo rafforzato anche grazie all’ultima legge di bilancio ampliando le fasce d’età per accedere allo screening per il cancro della mammella. Sempre con la manovra – prosegue il Ministro – abbiamo esteso anche i test genomici nei casi di carcinoma mammario avanzato o metastatico. Con l’aggiornamento dei Lea saranno poi introdotte nuove prestazioni, tra cui la sorveglianza attiva per le donne a rischio genetico ereditario di tumori alla mammella e all’ovaio. L’attenzione alla salute delle donne – conclude il Ministro – è un impegno che portiamo avanti su più fronti, con convinzione, per una piena tutela del benessere femminile durante tutto l’arco della vita”.

La salute come percorso continuo

Accanto all’impegno istituzionale, l’approfondimento dell’Istituto Superiore di Sanità richiama un principio fondamentale: la salute femminile si costruisce giorno dopo giorno, lungo tutto il ciclo di vita. Prendersi cura di sé non può essere un’azione occasionale, ma un percorso che parte dall’infanzia e arriva fino alla menopausa, passando per scelte quotidiane legate all’alimentazione, all’attività fisica e agli stili di vita. Elementi che incidono in modo diretto sul rischio di sviluppare patologie croniche come obesità, diabete, osteoporosi e squilibri ormonali. “E’ importante – sottolinea Elena Ortona, direttrice del Centro di riferimento per la medicina di genere – educare a una corretta alimentazione e a stili di vita salutari fin dall’infanzia, perché in questa fase si gettano le basi per abitudini durature che proteggono la salute femminile nel lungo periodo, trasformando la consapevolezza in una prevenzione efficace delle malattie croniche e promuovendo una vita in salute”.

Indicazioni età per età: costruire la prevenzione

Le raccomandazioni dell’Iss delineano un percorso di prevenzione che si adatta alle diverse fasi della vita. Dall’infanzia e adolescenza, in cui è fondamentale costruire il patrimonio osseo attraverso un adeguato apporto di calcio e vitamina D e favorire il movimento, alla pubertà, fase in cui aumenta il fabbisogno di ferro e acido folico. Durante gravidanza e allattamento, l’attenzione si concentra sull’apporto di micronutrienti essenziali per la salute di madre e bambino, mentre in menopausa diventano centrali la prevenzione della perdita ossea e il mantenimento della massa muscolare, insieme al controllo dei fattori di rischio cardiovascolare.

Informazione e prevenzione: il ruolo del Telefono Verde

In occasione della Giornata nazionale della salute della donna, viene potenziato anche il servizio di informazione: il Telefono Verde AIDS e IST (800 861061) estende il proprio orario dalle 9 alle 19. “L’iniziativa – sottolinea Anna Colucci,  responsabile dell’Unità Operativa Ricerca psico-socio-comportamentale, Comunicazione, Formazione del Dipartimento Malattie Infettive dell’Iss – mira a favorire un accesso più ampio a informazioni scientificamente validate, con particolare attenzione alla prevenzione dell’HIV e delle infezioni sessualmente trasmissibili (Ist) nelle donne”. “Promuovere consapevolezza e facilitare l’accesso ai servizi di prevenzione – conclude Ortona – rappresenta un passo fondamentale per tutelare la salute delle donne, rafforzando un approccio integrato che unisce corretti stili di vita, educazione e informazione qualificata”. Dalla promozione di stili di vita sani agli screening, fino all’accesso ai servizi informativi, il messaggio è univoco: la prevenzione deve diventare una pratica quotidiana e strutturata. Un investimento che riguarda non solo la salute individuale, ma l’intero sistema sanitario, con l’obiettivo di intervenire precocemente, ridurre l’impatto delle malattie croniche e garantire una migliore qualità di vita per tutte le donne.

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