Advocacy e Associazioni 3 Agosto 2026 13:04

EU4Health 2026, manca l’accordo tra gli Stati: allarme delle organizzazioni dei pazienti

Il programma di lavoro annuale non ha ottenuto la maggioranza necessaria. L’European Patients’ Forum teme conseguenze sulle politiche sanitarie europee e chiede alle istituzioni di superare rapidamente lo stallo

di CDRR
EU4Health 2026, manca l’accordo tra gli Stati: allarme delle organizzazioni dei pazienti

Il programma di lavoro EU4Health per il 2026 non ha ottenuto il via libera degli Stati membri. Secondo quanto riferito dall’European Patients’ Forum, nella votazione del 22 luglio diversi Paesi dell’Unione europea hanno espresso un voto contrario oppure si sono astenuti. La Commissione europea non ha quindi raggiunto la maggioranza necessaria per approvare il documento.

Lo stallo ha suscitato la preoccupazione dell’organizzazione europea, che rappresenta gli interessi delle persone con malattie croniche e delle associazioni dei pazienti. Il programma di lavoro annuale è infatti il documento attraverso il quale vengono definite le azioni da finanziare, le priorità operative e le modalità di attuazione di EU4Health.

L’European Patients’ Forum parla di una situazione allarmante e invita gli Stati membri e la Commissione europea a individuare rapidamente una soluzione. Secondo l’organizzazione, il mancato accordo rischia di ostacolare la continuità delle politiche europee in ambiti come la prevenzione, l’accesso alle cure, il rafforzamento dei sistemi sanitari e il coinvolgimento della società civile. Si tratta, allo stato attuale, di un allarme formulato dall’EPF: non sono stati resi pubblici dall’organizzazione i dettagli sui Paesi che hanno votato contro o si sono astenuti, né sulle singole ragioni alla base delle diverse posizioni.

Il ruolo del programma EU4Health

EU4Health è il programma europeo dedicato alla salute per il periodo 2021-2027. Nato anche come risposta alle vulnerabilità emerse durante la pandemia di Covid-19, sostiene interventi finalizzati a migliorare la protezione della salute, la preparazione alle crisi, la disponibilità di farmaci e dispositivi e la capacità dei sistemi sanitari di rispondere ai bisogni della popolazione.

La dotazione iniziale prevista per l’intero periodo era pari a 5,3 miliardi di euro, successivamente ridotta a 4,4 miliardi in seguito alla revisione del Quadro finanziario pluriennale dell’Unione. Le risorse vengono tradotte ogni anno in interventi concreti attraverso specifici programmi di lavoro.

Gli Stati membri partecipano alla definizione delle priorità e degli orientamenti strategici di EU4Health attraverso lo Steering Group e il Comitato di programma. Prima dell’adozione dei programmi annuali da parte della Commissione, i rappresentanti nazionali sono chiamati a esprimere il proprio parere.

Per preparare il programma 2026, la Commissione aveva inoltre promosso una consultazione mirata, aperta dal 4 agosto al 30 settembre 2025. Erano state invitate a partecipare autorità sanitarie, associazioni dei pazienti, organizzazioni della società civile, professionisti sanitari, ricercatori e altri soggetti interessati, con l’obiettivo di individuare i bisogni e le priorità più urgenti.

Il nodo del sostegno alla società civile

La mancata approvazione si inserisce in un confronto già aperto sul ruolo delle organizzazioni non governative e delle associazioni dei pazienti all’interno del programma europeo.

Nel marzo 2026 l’European Patients’ Forum aveva accolto favorevolmente un’iniziativa promossa dalla Francia e sostenuta da altri Stati membri per ripristinare, a partire dal 2026, i contributi di funzionamento destinati alle organizzazioni non governative attive nel campo della salute. Questi finanziamenti strutturali erano stati eliminati dal programma di lavoro 2025.

Per le associazioni, il tema non riguarda soltanto la propria sostenibilità economica. La disponibilità di finanziamenti continuativi viene considerata necessaria per partecipare in maniera stabile ai processi decisionali europei, portare l’esperienza dei pazienti nei tavoli istituzionali e contribuire alla definizione delle politiche sanitarie.

Nella sua reazione al voto di luglio, l’EPF sostiene che l’incertezza sul programma 2026 potrebbe indebolire proprio la capacità della società civile di prendere parte alle iniziative europee. L’organizzazione chiede pertanto che la ricerca di un compromesso non si traduca in una riduzione del ruolo delle associazioni o delle risorse destinate alla partecipazione civica.

L’appello a superare lo stallo

Al momento, la mancata maggioranza non equivale alla cancellazione definitiva del programma EU4Health 2026. Indica però che la proposta presentata dalla Commissione non ha superato il passaggio previsto presso il Comitato di programma e che sarà necessario un ulteriore confronto prima dell’adozione.

L’European Patients’ Forum invita le istituzioni europee e i governi nazionali ad agire con urgenza, mettendo al centro la continuità delle iniziative sanitarie e il coinvolgimento effettivo dei pazienti. L’obiettivo indicato dall’organizzazione è evitare che il disaccordo politico produca ritardi o incertezze per chi partecipa ai programmi finanziati dall’Unione.

Resta ora da comprendere quali modifiche saranno apportate alla proposta e quando il programma potrà tornare all’esame degli Stati membri. Su questi aspetti, nel comunicato dell’EPF non vengono fornite indicazioni né una nuova data per la votazione.