L'Oms aggiorna il bilancio dell'epidemia di Ebola i Congo: prosegue la trasmissione del virus, mentre in Uganda non si registrano nuovi casi da quasi un mese
L’epidemia di malattia da virus Bundibugyo Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua ad avanzare. Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), al 15 luglio 2026 sono stati registrati 2.124 casi confermati, con 828 decessi, a conferma di una trasmissione che resta sostenuta e continua ad alimentare l’aumento dei contagi e della mortalità. L’agenzia delle Nazioni Unite sottolinea che le attività di risposta proseguono sul territorio grazie al lavoro delle autorità sanitarie congolesi, con il supporto dell’Oms e dei partner internazionali, mentre resta alta l’attenzione anche nei Paesi confinanti per limitare il rischio di diffusione oltre frontiera.
In Uganda nessun nuovo caso dal 21 giugno
Più incoraggiante la situazione in Uganda, dove non sono stati segnalati nuovi casi dal 21 giugno 2026. L’ultimo paziente ricoverato è stato dimesso il 16 luglio dopo aver ottenuto due test negativi, consentendo al Paese di entrare nella fase di 42 giorni di sorveglianza rafforzata, periodo necessario prima che l’epidemia possa essere ufficialmente dichiarata conclusa. Questa fase rappresenta uno degli ultimi passaggi previsti dai protocolli internazionali per verificare l’assenza di nuove catene di trasmissione del virus.
Il caso evacuato in Germania
Nel bollettino, l’Oms riferisce inoltre che il 13 luglio le autorità tedesche hanno notificato un caso confermato di malattia da virus Ebola in un operatore umanitario statunitense evacuato dalla Repubblica Democratica del Congo per ricevere cure specialistiche. Si tratta del secondo cittadino statunitense trasferito in Germania dall’inizio dell’emergenza, un episodio che, secondo l’agenzia, testimonia il continuo coinvolgimento della comunità internazionale nelle attività di risposta all’epidemia.
Prosegue il coordinamento internazionale
Le autorità sanitarie della Repubblica Democratica del Congo e dell’Uganda, insieme all’Oms e alle organizzazioni partner, continuano a mettere in campo interventi di sorveglianza epidemiologica, individuazione dei contatti, assistenza ai pazienti e misure di prevenzione. Parallelamente resta operativo il quadro regionale di preparazione coordinato dall’Oms, che supporta i Paesi dell’Africa nella pianificazione delle attività necessarie per intercettare tempestivamente eventuali nuovi casi e contenere la diffusione del virus.
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