One Health 3 Agosto 2026 10:01

Ebola, l’Oms lancia l’allarme: in Congo oltre 3.600 casi. La Cina invia una nuova squadra di esperti

L'OMS segnala un aumento senza precedenti dei contagi e dei decessi, con l'estensione del focolaio a cinque province. Intanto Pechino rafforza il sostegno al Paese africano

di Redazione
Ebola, l’Oms lancia l’allarme: in Congo oltre 3.600 casi. La Cina invia una nuova squadra di esperti

L’epidemia di Ebola da virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo continua a peggiorare. Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), al 30 luglio sono stati registrati 3.605 casi confermati e 1.587 decessi, con un tasso di letalità pari al 44%. Numeri che confermano come il focolaio rappresenti la più vasta epidemia di Ebola mai documentata nel Paese.

Casi e decessi ai massimi dall’inizio dell’epidemia

A preoccupare maggiormente gli esperti è l’accelerazione della trasmissione. Nell’ultima settimana di rilevazione completa sono stati notificati 567 nuovi casi e 296 decessi, il dato settimanale più elevato dall’inizio dell’emergenza. Per l’Oms si tratta di un chiaro segnale di una trasmissione ancora intensa e sostenuta, che richiede un rafforzamento immediato delle misure di contenimento. Il focolaio, inizialmente limitato alla zona sanitaria di Mongbwalu, nella provincia di Ituri, si è progressivamente esteso negli ultimi due mesi, interessando oggi cinque province – Ituri, Nord Kivu, Sud Kivu, Haut-Uélé e Tshopo – e 49 zone sanitarie.

L’Oms: “Serve un deciso potenziamento della risposta”

L’Organizzazione mondiale della sanità evidenzia come la combinazione di insicurezza, spostamenti della popolazione e frequenti movimenti transfrontalieri stia rendendo sempre più complessa la gestione dell’epidemia e aumentando il rischio di un’ulteriore diffusione del virus. Pur riconoscendo l’impegno delle autorità congolesi, dell’Oms e dei partner internazionali, l’agenzia delle Nazioni Unite sottolinea che le attività di risposta devono essere significativamente rafforzate per riuscire a contenere l’espansione del focolaio. Parallelamente proseguono anche le iniziative di preparazione nei Paesi confinanti, coordinate nell’ambito del piano regionale di risposta.

Dalla Cina una nuova missione sanitaria

Nel frattempo la comunità internazionale continua a mobilitarsi. È arrivata a Kinshasa la terza squadra di esperti medici inviata dalla Cina, con l’obiettivo di sostenere le autorità congolesi nelle attività di sorveglianza epidemiologica, assistenza ai pazienti e potenziamento dei laboratori. Secondo quanto riferito dal Ministero della Salute della Repubblica Democratica del Congo, la pressione sul sistema sanitario resta molto elevata e il contributo della missione cinese servirà a rafforzare la capacità di risposta sul campo. Il capo della delegazione, Yang Xiaochen, ha assicurato che il team fornirà supporto tecnico in base alle necessità operative, lavorando in stretta collaborazione con le autorità sanitarie locali e con i partner internazionali. Le precedenti missioni cinesi avevano già contribuito alla formazione del personale sanitario impegnato nella prevenzione, nella diagnosi e nella gestione clinica dei casi di Ebola, un’attività considerata strategica per rafforzare la risposta all’emergenza e limitare la diffusione del virus.

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