One Health 4 Giugno 2026 10:00

Ebola, conclusa la missione dello Spallanzani in Congo

Gli esperti hanno collaborato con le istituzioni sanitarie della Repubblica Democratica del Congo per supportare sorveglianza epidemiologica, diagnostica e gestione clinica dei casi

di Redazione
Ebola, conclusa la missione dello Spallanzani in Congo

Si è conclusa con il rientro in Italia la missione del team di esperti dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS, inviato a Kinshasa per contribuire alla gestione dell’emergenza Ebola nella Repubblica Democratica del Congo. L’intervento, realizzato in raccordo con il Dipartimento della Protezione Civile, si è inserito nelle attività di supporto internazionale messe in campo per fronteggiare una fase ancora delicata dell’epidemia. Durante la permanenza nel Paese africano, gli specialisti italiani hanno lavorato a stretto contatto con le autorità sanitarie congolesi, partecipando al coordinamento tecnico delle attività e condividendo competenze ed esperienze maturate nella gestione delle malattie infettive ad alto impatto.

Sorveglianza, dati epidemiologici e percorsi di cura

Una parte importante della missione è stata dedicata al confronto operativo con i principali enti sanitari nazionali, in particolare l’Istituto Nazionale di Ricerca Biomedica (INRB) e l’Istituto Nazionale di Sanità Pubblica (INSP). Al centro delle attività, il rafforzamento dei sistemi di sorveglianza, la gestione dei dati epidemiologici e l’organizzazione delle azioni sul territorio. Gli esperti dello Spallanzani hanno inoltre approfondito gli aspetti legati ai percorsi clinici e diagnostici della diciassettesima epidemia di Ebola registrata nel Paese, condividendo conoscenze e buone pratiche utili a migliorare la risposta sanitaria locale.

Farmaci, materiali sanitari e capacità diagnostiche

Nel corso della missione è stata effettuata anche la consegna di farmaci e materiali sanitari destinati alle strutture coinvolte nella gestione dell’emergenza. Contestualmente sono state fornite indicazioni sul loro impiego, tenendo conto delle evidenze scientifiche disponibili e delle esigenze operative del contesto locale.Particolare attenzione è stata riservata ai laboratori dell’INRB, dove il team italiano ha potuto confrontarsi direttamente sulle capacit à diagnostiche e sulle attività di sequenziamento genetico, strumenti fondamentali per identificare rapidamente i patogeni e monitorarne l’evoluzione.

Le basi per nuove collaborazioni

Oltre al supporto immediato nella gestione dell’emergenza, la missione ha rappresentato un’occasione per avviare un dialogo su possibili collaborazioni future. Tra gli ambiti individuati figurano la preparazione alle emergenze infettive, il rafforzamento delle competenze professionali e le attività di formazione del personale sanitario locale. Al termine della missione, lo Spallanzani ha espresso un ringraziamento al Dipartimento della Protezione Civile, alle istituzioni coinvolte e all’Ambasciata italiana a Kinshasa per il coordinamento e il supporto che hanno reso possibile l’intervento.


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