Uno studio su quasi 15mila gemelle finlandesi mostra che il numero di figli e il periodo in cui si hanno possono influenzare l’invecchiamento biologico e la longevità
Se sei madre di due o tre figli e stai trascorrendo gli anni della loro infanzia e adolescenza convinta che tutta la stanchezza accumulata per crescerli ti stia “rubando del tempo”, ti sbagli: la maternità, in molti casi, può addirittura allungare la vita. Uno studio finlandese, pubblicato su Nature Communications, dimostra, infatti, che il numero di figli e il periodo in cui si hanno possono influenzare l’invecchiamento biologico e la longevità. I ricercatori dell’Università di Helsinki e del Minerva Foundation Institute for Medical Research hanno seguito quasi 15mila gemelle nate tra il 1937 e il 1980, raccogliendo informazioni sulla loro storia riproduttiva e monitorandone il percorso di vita attraverso questionari e registri civili.
Due o tre figli: il “numero magico”
Dai dati emerge che le donne con due o tre figli, nati tra i 24 e i 38 anni, tendono a vivere più a lungo e mostrano un invecchiamento più lento. Al contrario, le donne senza figli o con più di quattro gravidanze presentano un invecchiamento accelerato e una minore aspettativa di vita. “Quando una grande quantità di energia viene investita nella riproduzione, meno risorse restano per la manutenzione e la riparazione del corpo”, commenta Mikaela Hukkanen, tra le autrici dello studio. Questo spiega perché un numero eccessivo di gravidanze può avere un impatto misurabile sulla salute a lungo termine.
Misurare l’invecchiamento biologico
Uno degli aspetti più innovativi della ricerca è l’uso degli orologi epigenetici, strumenti che stimano l’età biologica dalle modificazioni del DNA. Grazie a questi orologi, è possibile rilevare cambiamenti legati all’invecchiamento anni o decenni prima della morte, offrendo una misura più precisa rispetto all’età anagrafica. I risultati mostrano che donne con molti figli o senza figli risultano biologicamente più anziane rispetto alla loro età cronologica. Anche avere un figlio in giovane età può accelerare l’invecchiamento, coerentemente con la teoria evolutiva che privilegia la riproduzione precoce, seppure a costo di un maggiore stress biologico. Gli autori sottolineano che i risultati descrivono tendenze di popolazione e non devono essere interpretati come indicazioni individuali: tuttavia, conclude Miina Ollikainen, responsabile dello studio, “non bisogna cambiare i propri piani sulla maternità basandosi su questi dati”.
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