Salute 26 Maggio 2025 10:14

Depressione post partum: “E se fosse prevedibile con l’Intelligenza Artificiale?”

La piattaforma di Intelligenza Artificiale decritta nella ricerca è stata addestrata e convalidata con i dati di oltre 29mila neomamme negli Stati Uniti
Depressione post partum: “E se fosse prevedibile con l’Intelligenza Artificiale?”

E se una donna potesse sapere in anticipo qual è il suo rischio di sviluppare depressione post partum? Probabilmente, sarebbe possibile mettere a punto delle strategie di prevenzione e, soprattutto, di intervento precoce, volti a limitare i ‘danni’ della depressione post partum per madre e bambino. Una strategia oggi non del tutto utopica grazie ad uno strumento di intelligenza artificiale potenzialmente in grado di prevedere chi è ad alto rischio di sviluppare la depressione post-partum. A descriverne le caratteristiche è uno studio condotto da Roy Perlis del Massachusetts General Hospital e Harvard Medical School a Boston, pubblicato sull’American Journal of Psychiatry. La piattaforma è stata addestrata e convalidata con i dati di oltre 29mila neomamme negli Stati Uniti.

Il metodo di valutazione

“La depressione postpartum – scrivono gli autori nell’introduzione della ricerca – è uno dei principali fattori che contribuisce alla morbilità e alla mortalità postpartum. Oltre agli sforzi per lo screening di routine, i modelli di stratificazione del rischio potrebbero consentire interventi più mirati in contesti con risorse limitate”, aggiungono. Per farlo gli studiosi anno condotto uno studio di coorte retrospettivo su tutti gli individui che hanno partorito tra il 2017 e il 2022 in uno dei due grandi centri medici accademici e sei ospedali comunitari. Sono stati valutati disturbi dell’umore, prescrizioni di antidepressivi e risultati positivi al test di Edimburgo postpartum (un test di autovalutazione che fa riferimento ai sette giorni precedenti la compilazione per valutare la depressione, ndr). I predittori utilizzati includevano fattori sociodemografici, anamnesi e informazioni sullo screening della depressione prenatale, tutti noti prima della dimissione dal ricovero in ospedale.

Oltre 29mila donne coinvolte

La piattaforma di Intelligenza Artificiale decritta nella ricerca è stata addestrata e  convalidata con i dati di oltre 29mila neomamme negli Stati Uniti. Delle donne che il modello ha segnalato come ad alto rischio di depressione post-partum, il 30% ha poi sviluppato il disturbo. Nello studio, le donne che avevano partorito e che il modello  aveva individuato come ad alto rischio avevano una probabilità  quasi tripla di sviluppare il disturbo rispetto alle altre donne. “Se sappiamo che qualcuno è ad alto rischio, possiamo cercare di  sviluppare strategie per aiutare a prevenire la depressione –  afferma Perlis -. Le misure preventive includono alcuni tipi di  terapia e strategie di gestione dello stress. Sebbene il modello presenti ancora delle lacune uno strumento imperfetto è comunque utile – aggiunge ancora il ricercatore -. Anche un certo grado di previsione può essere utile, perché semplicemente non abbiamo le risorse per fornire a tutte le donne le cure di follow-up che vorremmo per quanto riguarda la salute mentale post-partum”, conclude.

Le conclusioni dei ricercatori

L’utilità dello strumento messo a punto è ribadito anche nelle conclusioni dell’articolo pubblicato sulla rivista scientifica americana: “Questi risultati dimostrano che un semplice modello di apprendimento automatico può essere utilizzato per stratificare il rischio di depressione post partum prima del parto, della dimissione, del ricovero. Questo strumento potrebbe aiutare a identificare i pazienti all’interno di uno studio a più alto rischio e facilitare la pianificazione personalizzata dell’assistenza postpartum per la prevenzione, lo screening e la gestione della depressione post partum all’inizio del periodo postpartum e potenzialmente l’insorgenza dei sintomi”, concludono gli autori dello studio.

 

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