Salute 30 Maggio 2025 13:07

Demenza, la depressione ne aumenta il rischio tra adulti e anziani

Lo studio sottolinea l'importanza di riconoscere e trattare la depressione lungo tutto l'arco della vita, non solo per il benessere mentale, ma anche come parte di una strategia più ampia per proteggere la salute del cervello
Demenza, la depressione ne aumenta il rischio tra adulti e anziani

La depressione, sia in età adulta che nella terza età, è associata ad un aumento del rischio di sviluppare demenza. Lo evidenzia una nuova ricerca internazionale, pubblicata su eClinicalMedicine, condotta da Jacob Brain e Maha Alshahrani dell’Institute of Mental Health e della School of Medicine dell’Università di Nottingham, in collaborazione con l’Università di Adelaide e il Dementia Centre of Excellence della Curtin University in Australia. I ricercatori hanno analizzato dati già disponibili per comprendere come la depressione influenzi il rischio di demenza in diverse fasi della vita.

Un problema globale

La demenza colpisce oltre 57 milioni di persone nel mondo e, attualmente, non esiste una cura definitiva. Pertanto, identificare e trattare i fattori di rischio modificabili, come la depressione, rappresenta una priorità per la salute pubblica. I meccanismi che collegano depressione e demenza sono complessi e possono includere infiammazione cronica, disfunzioni del sistema nervoso centrale e periferico, alterazioni dei livelli di sostanze neuroprotettive e squilibri dei neurotrasmettitori. Lo studio sottolinea l’importanza di riconoscere e trattare la depressione lungo tutto l’arco della vita, non solo per il benessere mentale, ma anche come parte di una strategia più ampia per proteggere la salute del cervello.

La depressione come segnale precoce

Gli autori evidenziano che la depressione in età avanzata potrebbe rappresentare un segnale precoce dello sviluppo della demenza, manifestandosi con sintomi come difficoltà di concentrazione e attenzione. Inoltre, la depressione stessa potrebbe accelerare il declino cognitivo attraverso meccanismi legati all’infiammazione cronica e alla disfunzione vascolare, che compromettono ulteriormente la resilienza neurale. “Il nostro studio evidenzia l’importanza di riconoscere e  trattare la depressione lungo tutto l’arco della vita, non solo  per la salute mentale, ma anche come parte di una strategia più  ampia per proteggere la salute del cervello”, concludea Brain.

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Prevenzione

Vaccini, l’esitazione non è più di “nicchia”: quasi un adulto su due è incerto

Uno studio pubblicato su The Lancet Regional Health-Europe fotografa una realtà complessa: in Italia oltre il 46% degli adulti mostra esitazione vaccinale. Non un rifiuto netto, ma un’are...
di Redazione
Nutri e Previeni

Non solo il prosciutto cotto è cancerogeno: quattro cibi da consumare con moderazione

Carni lavorate sotto la lente dell’Oms e inserite nella stessa categoria del tabacco. L’immunologo Mauro Minelli spiega i rischi, le corrette abitudini e quali altri quattro alimenti merit...
di Viviana Franzellitti
Salute

Scrivere a mano non è un vezzo: salva memoria, concentrazione e fantasia

Rinunciare alla scrittura manuale significa perdere un prezioso allenamento per mente e linguaggio. Scopri perché gli esperti ritengono carta e penna insostituibili per il cervello
di Viviana Franzellitti
Advocacy e Associazioni

Caregiver familiari, approvato il disegno di legge dal Consiglio dei Ministri

Tutele, riconoscimento e risorse per chi si prende cura dei propri cari
di Redazione