La ricetta di fave e cicoria (o fave e cicorie) è un ottimo esempio di quanto la cucina popolare, cosiddetta “povera”, sia in realtà ricchissima di gusto e virtù salutari, spesso anche più di pietanze elaborate e complesse da preparare. Vi proponiamo qui la versione tratta dalla lista delle ricette “buone e amiche della salute” allestite dai rappresentanti regionali della Società italiana di diabetologia (Sid). In questo caso protagonista è la Puglia.
Il diabetologo Giorgio Sesti, già presidente della Sid e attuale presidente della Fondazione Diabete e Ricerca, molto competente in tema di alimentazione, la descrive così: “Il piatto a base di fave e cicoria è una classica ricetta della cucina povera italiana e specificamente pugliese. Una porzione fornisce un buon contenuto di calorie con un bilanciato contenuto di proteine, carboidrati e grassi di origine esclusivamente vegetale e pertanto non nocivi per il diabete e per l’apparato cardiovascolare. Da non trascurare il contenuto di fibre, utili per regolarizzare la funzione intestinale. Il tutto ottenuto con un basso costo, cosa che non guasta”.



Fave secche decorticate g 240
Cicoria selvatica (o Cicoria Catalogna) kg 1
Olio extravergine di oliva g 40 (4 cucchiai)
Aglio 1 spicchio
Cipolla rossa cruda g 100
Peperoncino in polvere q.b.
Sale q.b.
Mettere a mollo le fave secche per una notte.
Cuocerle per un’ora in una pentola con acqua e sale. L’acqua non deve essere troppa e le fave non vanno scolate. Il contenuto deve sciogliersi fino a creare una sorta di crema.
In un’altra pentola far bollire dell’acqua leggermente salata e far cuocere la cicoria per una decina di minuti. Infine, scolare e inserire nella pentola con le fave.
Aggiungere un po’ di pereroncino e lo spicchio di aglio fresco.
Fare insaporire il tutto per altri 15 minuti. Fare raffreddare per 5 minuti.
Impiattare e aggiungere la cipolla rossa cruda tagliata a fettine e l’olio extravergine di oliva a crudo.
Calorie 363
Carboidrati g 47
Grassi g 12
Proteine g 21