Nutri e Previeni 2 Marzo 2026 11:24

Cosa influenza il rischio di cancro: carne, pesce o dieta vegetariana?

Un ampio studio internazionale ha analizzato l’associazione tra diete vegetariane, vegane e a base di pollame o pesce e il rischio di 17 tipi di tumore. I risultati mostrano vantaggi e criticità, con differenze importanti tra i vari modelli alimentari

di Isabella Faggiano
Cosa influenza il rischio di cancro: carne, pesce o dieta vegetariana?

La relazione tra alimentazione e cancro è da tempo al centro dell’attenzione scientifica. Per chiarire i possibili effetti delle diete vegetariane e vegane, il Cancer Risk in Vegetarians Consortium ha raccolto dati da 1,8 milioni di partecipanti in nove studi prospettici condotti in Regno Unito, Stati Uniti, Taiwan e India. Lo studio ha incluso persone che mangiano carne, pollame, pesce, vegetariani e vegani, seguendo i partecipanti per una media di 16 anni, con oltre 220 mila casi di tumore registrati.

Benefici e criticità dei diversi regimi

Rispetto ai consumatori di carne, i risultati principali sono stati:

  • Pescatari: rischio più basso di tumore del colon-retto, della mammella e del rene.
  • Vegetariani: rischio ridotto per tumore del pancreas, mammella, prostata, rene e mieloma multiplo, ma maggiore rischio di carcinoma a cellule squamose dell’esofago.
  • Vegani: rischio più elevato di tumore del colon-retto, seppur basato su un numero limitato di casi.
  • Consumatori di pollame: rischio inferiore di tumore alla prostata.

    Tra prevenzione e attenzione ai nutrienti

Secondo gli autori, i benefici osservati nelle diete vegetariane e pescatariane possono derivare da un minor apporto di grassi saturi, maggiore assunzione di fibre e BMI più basso. Tuttavia, alcune criticità emergono: la maggiore incidenza di carcinoma esofageo nei vegetariani e del tumore del colon-retto nei vegani potrebbe essere legata a carenze di nutrienti chiave come calcio, vitamina B12 e acidi grassi omega-3. I dati confermano che una dieta basata su vegetali può contribuire a ridurre il rischio di diversi tumori, soprattutto per il tratto gastrointestinale e gli organi riproduttivi. Tuttavia, evidenziano anche la necessità di una pianificazione attenta dei nutrienti, in particolare per i vegani, per evitare possibili carenze. Lo studio fornisce, dunque, la più ampia evidenza disponibile sul rapporto tra diete vegetariane e rischio di cancro. I risultati suggeriscono che scelte alimentari consapevoli, equilibrate e complete dal punto di vista nutrizionale possono rappresentare un importante strumento di prevenzione oncologica. I ricercatori sottolineano l’importanza di ulteriori indagini, soprattutto in popolazioni fuori dall’Europa occidentale e dal Nord America e tra chi segue regimi vegani.



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