Sanità 24 Marzo 2026 15:43

Cnt: “Nel 2025 oltre 4.600 trapianti e più di 2.100 donazioni. I numeri più alti di sempre”

Presentato il report del Centro nazionale trapianti: “Stabili opposizioni in rianimazione, aumentano i no al rinnovo carta d’identità"

di Arnaldo Iodice
Cnt: “Nel 2025 oltre 4.600 trapianti e più di 2.100 donazioni. I numeri più alti di sempre”

Il 2025 conferma un’evoluzione significativa del sistema trapiantologico italiano, ma senza eliminare alcune contraddizioni di fondo. Da un lato si registrano livelli mai raggiunti prima nell’attività complessiva, inclusi tessuti e midollo osseo; dall’altro persistono segnali che indicano una partecipazione non del tutto consolidata da parte dei cittadini. In particolare, mentre le opposizioni al prelievo degli organi nelle rianimazioni restano stabili, aumentano i “no” espressi al momento del rinnovo della carta d’identità, un passaggio sempre più centrale nel processo decisionale individuale. Questo quadro emerge dal Report preliminare del Centro nazionale trapianti, presentato dal ministro della Salute Orazio Schillaci e dal direttore del Cnt Giuseppe Feltrin agli Stati generali della Rete trapiantologica.

Donazioni e trapianti

Secondo quanto rilevato dal Cnt, nell’ultimo anno sono stati raggiunti i valori più elevati sia per l’attività sugli organi sia per quella su tessuti e cellule staminali emopoietiche. Le donazioni di organi hanno segnato un nuovo primato: nel 2025 sono state 2.164 (+3,2% rispetto al 2024), a partire da 3.293 segnalazioni di potenziali donatori provenienti dalle rianimazioni (+3,2%). Da queste donazioni sono derivati 4.697 trapianti, con un incremento di 55 interventi rispetto all’anno precedente (+1,2%).

“Sia per le donazioni che per i trapianti – afferma il Cnt – si tratta dei numeri più alti di sempre in Italia”. Il tasso nazionale di donazione si attesta a 30,2 donatori per milione di persone, un livello che colloca l’Italia tra i Paesi più attivi in Europa. L’aumento delle donazioni si riflette direttamente anche sui trapianti: crescono in modo significativo quelli di cuore, passati da 413 nel 2024 a 461 nel 2025 (+11,6%). Restano invece stabili i trapianti di rene (2.347), mentre quelli di fegato mostrano un lieve incremento (1.770). Completano il quadro 150 trapianti di polmone e 33 di pancreas, insieme a un aumento delle procedure da donatore vivente, salite a 382.

Il peso della donazione a cuore fermo

Nel complesso, in Italia si registrano 73,4 trapianti per milione di abitanti. Un ruolo sempre più rilevante è assunto dalla donazione a cuore fermo, cioè quella effettuata dopo un arresto cardiaco prolungato. Questo ambito mostra una crescita marcata: le segnalazioni di donatori aumentano del 47,2%, con 435 donazioni (+53,2%) e 937 trapianti (+50,6%). Si tratta del 19,9% del totale dei trapianti, in aumento rispetto al 14,5% dell’anno precedente. Anche la rete dei centri coinvolti si amplia, passando da 85 a 111 strutture distribuite in 17 regioni.

L’andamento positivo si conferma anche nel settore dei tessuti, dove si raggiunge il massimo storico sia per le donazioni (16.825, +5,6%) sia per i trapianti (27.351, +2,6%), con risultati particolarmente rilevanti per cornee e tessuto muscolo-scheletrico. Segnali incoraggianti arrivano anche dal campo delle cellule staminali emopoietiche, che fanno registrare il numero più alto di sempre sia per le donazioni effettive (490, +19,5%) sia per i trapianti da donatore non familiare (1.161, +6%).

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