Tutele, riconoscimento e risorse per chi si prende cura dei propri cari
Il 12 gennaio 2026, il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge quadro sul riconoscimento e la tutela del caregiver familiare, segnando un momento storico nel percorso legislativo che finalmente offre una cornice normativa, tutele differenziate e risorse certe per chi, quotidianamente, assiste familiari non autosufficienti o con disabilità.
La proposta è stata avanzata dalla Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, che ha sottolineato il valore sociale ed economico di questa figura troppo a lungo rimasta ai margini del sistema di welfare.
«Dopo dieci anni in cui sono naufragate tante proposte di legge, finalmente oggi il Governo vara una norma per la dignità e il riconoscimento di tante persone che amano, che curano e non vogliono essere sostituite, ma affiancate in questo complesso compito di cura e di vita», ha dichiarato Locatelli.
Cosa prevede il disegno di legge
1. Contributo economico fino a 400 euro al mese
Viene istituito un contributo mensile erogato dall’INPS, fino a 400 euro, destinato ai caregiver familiari di persone con disabilità gravissima e con ISEE inferiore a 3.000 euro annui. Il beneficio sarà calibrato in base alla condizione economica del nucleo familiare e al carico assistenziale.
2. Iscrizione e riconoscimento formale
Il disegno di legge introduce una procedura di riconoscimento formale della figura del caregiver, con iscrizione presso l’INPS. Saranno definite le modalità per l’individuazione, la revoca e l’eventuale sostituzione del soggetto, garantendo uniformità e certezza del diritto.
3. Inserimento nel Progetto di vita e nel PAI
Il nominativo del caregiver dovrà essere inserito obbligatoriamente nel Progetto di vita e nel Piano Assistenziale Individualizzato (PAI) della persona con disabilità. Questo servirà come base formale per future tutele previdenziali e agevolazioni lavorative.
4. Coordinamento tra misure statali e regionali
Il disegno di legge stabilisce una cornice di raccordo tra le misure nazionali e le tutele eventualmente già attive a livello territoriale, per evitare disparità e duplicazioni.
5. Chi può essere riconosciuto caregiver
Il provvedimento include, tra le figure eleggibili:
La visione politica e il lavoro collettivo
Il disegno di legge è il risultato di un percorso partecipativo, nato da un tavolo di lavoro composto da oltre cinquanta rappresentanti di famiglie, associazioni, enti locali ed esperti, coordinato dal Ministero per le Disabilità.
«Si tratta di una legge, a tutele differenziate, che parte dal caregiver familiare convivente e prevalente, ma che vuole riconoscere tutti i caregiver e il loro impegno, offrendo risposte, servizi e sostegni concreti», ha spiegato Locatelli.
«Negli anni sono state presentate oltre trenta proposte di legge, molte delle quali si sono arenate per mancanza di risorse o difficoltà nella definizione della platea. Oggi finalmente mettiamo un punto fermo, con risorse certe: 257 milioni di euro, la copertura più alta mai prevista in questo ambito».
«Ora inizia l’iter parlamentare e sono certa che, grazie al contributo costruttivo di deputati e senatori, il testo potrà essere ulteriormente migliorato. Dobbiamo fare in fretta, perché questo è solo l’inizio: abbiamo molto lavoro da fare insieme», ha concluso la Ministra.
Chi ha diritto al riconoscimento e al contributo?
| Voce | Dettagli |
| Destinatari | Coniuge, partner in unione civile, convivente di fatto, parenti entro il 2° grado (affini entro il 3° in casi specifici) |
| Persona assistita | Deve essere in condizione di disabilità gravissima, certificata |
| ISEE familiare | Inferiore a 3.000 euro annui |
| Importo del contributo | Fino a 400 euro mensili |
| Procedura di riconoscimento | Iscrizione all’INPS, con verifica dei requisiti e inserimento nel Progetto di vita e PAI |
| Gestione operativa | INPS (riconoscimento, monitoraggio, revoca/sostituzione) |
| Tutele future | Previste misure previdenziali e lavorative, legate al riconoscimento formale |
Prospettive e iter
Il disegno di legge rappresenta la prima vera architettura normativa nazionale sul caregiver familiare. L’avvio dell’iter parlamentare è previsto nelle prossime settimane. Il successo del provvedimento dipenderà dalla sua trasformazione in legge, dai decreti attuativi, e dalla piena integrazione con le politiche sanitarie, sociali e lavorative già esistenti.