L’Europa riconosce ad Alleanza Contro il Cancro il ruolo di National Cancer Mission Hub per l’Italia
L’assemblea generale del progetto europeo ECHoS ha conferito ad Alleanza Contro il Cancro (ACC) lo status ufficiale di National Cancer Mission Hub (NCMH) per l’Italia. Un riconoscimento atteso, sostenuto dal ministero della Salute, e che colloca il nostro Paese tra i protagonisti di una rete europea sempre più coesa nella lotta ai tumori. L’Italia entra così nel gruppo dei Paesi che hanno già attivato o consolidato il proprio Hub nell’ambito della Mission on Cancer dell’Unione Europea. Una comunità in espansione, che oggi comprende anche Svezia, Spagna, Israele, Finlandia e Croazia – recentemente riconosciuti – insieme ai partner già operativi in Polonia, Grecia, Malta, Paesi Bassi e Bulgaria. È una mappa della cooperazione che si allarga, segno di una convergenza sempre più forte verso un modello condiviso di ricerca, prevenzione e cura oncologica. Non un semplice elenco di Paesi, ma un mosaico che racconta l’ambizione europea di costruire un ecosistema capace di parlare la stessa lingua scientifica e clinica.
ACC, il motore italiano della Missione Cancro
Fondata nel 2002 dal ministero della Salute, Alleanza Contro il Cancro è oggi la più grande rete di ricerca oncologica del Paese. Il mandato ricevuto da ECHoS le assegna un ruolo strategico: diventare il punto di raccordo nazionale tra istituzioni, Irccs, università, società scientifiche e associazioni di pazienti. Un compito complesso ma cruciale: rendere concreti in Italia gli indirizzi europei in oncologia traslazionale, prevenzione, integrazione dei dati e digital health. In altre parole, facilitare quel passaggio fondamentale che porta l’innovazione dai laboratori ai reparti, e dai reparti ai pazienti.
Un passo decisivo verso un ecosistema oncologico italiano più forte
“Il riconoscimento – spiega il presidente di ACC, prof. Ruggero De Maria – rafforza la nostra posizione nella definizione delle strategie e delle politiche a supporto della Mission on Cancer”. I progetti della Rete sono già numerosi e in crescita: iniziative pensate per trasformare i progressi della scienza in pratiche cliniche condivise, percorsi diagnostico-terapeutici più omogenei e una sanità capace di offrire qualità indipendentemente dal luogo di cura. “Essere Hub nazionale – osserva De Maria – significa facilitare la convergenza tra ricerca, clinica e governance; potenziare la condivisione delle conoscenze; rendere più fluida la cooperazione internazionale; e contribuire alla costruzione di infrastrutture e metodologie comuni. “Il riconoscimento di ECHoS – conclude – segna un passo significativo verso un ecosistema oncologico italiano pienamente allineato alla visione europea, capace di generare risultati per i pazienti e di consolidare la posizione dell’Italia nella lotta contro i tumori”.
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