One Health 23 Marzo 2026 18:12

Cambiamenti climatici e antibiotico-resistenza: la siccità del suolo favorisce batteri resistenti

Un nuovo studio del California Institute of Technology evidenzia come la siccità aumenti la presenza di batteri resistenti agli antibiotici nei suoli, con ricadute dirette sulla salute umana

di Isabella Faggiano
Cambiamenti climatici e antibiotico-resistenza: la siccità del suolo favorisce batteri resistenti

La resistenza agli antibiotici rappresenta una delle principali minacce per la salute globale, tradizionalmente attribuita all’uso eccessivo di farmaci in ambito clinico. Ma un nuovo studio condotto dal California Institute of Technology di Pasadena apre una nuova prospettiva: anche i cambiamenti ambientali, in particolare la siccità del suolo, possono favorire la selezione di batteri resistenti. Secondo la ricerca, pubblicata su Nature Microbiology, la diminuzione dell’acqua nel terreno concentra gli antibiotici naturali prodotti dai microrganismi, eliminando i ceppi sensibili e favorendo la proliferazione di batteri resistenti. Questo meccanismo potrebbe avere conseguenze dirette anche per la salute umana.

Dati globali confermano il fenomeno

Gli autori hanno analizzato cinque set di dati metagenomici (ovvero cinque insiemi separati di informazioni genetiche provenienti da comunità microbiche presenti nei suoli, ndr) provenienti da suoli coltivati e pascoli in California, foreste in Svizzera e zone umide in Cina, osservando un aumento dei geni produttori di antibiotici in condizioni di siccità. Esperimenti di laboratorio hanno confermato che i ceppi sensibili perdono fino al 99% della propria idoneità, mentre i batteri resistenti, compresi alcuni Gram-negativi, sopravvivono e si moltiplicano. Confrontando queste osservazioni con dati clinici provenienti da ospedali di 116 paesi, i ricercatori hanno rilevato una correlazione tra maggiore aridità e più alta frequenza di infezioni da batteri resistenti. “Le siccità agiscono come una pressione selettiva, simile all’uso eccessivo di antibiotici in ospedale”, spiega Xiaoyu Shan, primo autore dello studio.

Implicazioni per salute e ambiente

Dianne Newman, coautrice dello studio e Gordon M. Binder/Amgen Professor di Biologia e Geobiologia al Caltech, sottolinea che la ricerca evidenzia la stretta interconnessione tra clima, ambiente e salute umana. La diffusione della resistenza agli antibiotici non è quindi solo una conseguenza dell’uso clinico dei farmaci, ma anche di fattori ambientali legati ai cambiamenti climatici. I risultati aprono scenari nuovi per la prevenzione: la gestione sostenibile del suolo, il monitoraggio dei terreni aridi e lo sviluppo di strumenti diagnostici e terapeutici innovativi potrebbero contribuire a contenere il rischio di antibiotico-resistenza. Il team del Caltech intende ora utilizzare strumenti di intelligenza artificiale per comprendere i meccanismi molecolari alla base della resistenza e individuare nuove strategie per contrastarla.


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