Nutri e Previeni 12 Giugno 2015 12:46

Bimbi a tavola con stress

Bimbi a tavola con stress

shutterstock_279358943Per il 25% dei bimbi sotto i sei anni sedersi a tavola è uno stress. Dei cosiddetti Nofed (Non-Organic Feeding Disorders) si è parlato durante il Congresso Italiano di Pediatria (roma 4-6 gugno 2015) da cui sono emerse le cose da “non fare”.

I Nofed, ha spiegato Claudio Romano, pediatra dell’Università di Messina, riguardano il 25% dei bambini sani e l’80% di quelli che hanno problemi di sviluppo. Per l’80% si tratta di disturbi della sfera psicologica. “La forma più frequente è costituita dai picky eaters bambini che hanno una avversione verso il cibo o che non provano alcun “piacere” a tavola – spiega l’esperto -. La fascia più interessata è tra i 3 e 6 anni”.

Il comportamento dei genitori nei confronti di un figlio picky eater spesso accentua il problema. “Infatti pur di assicurare, secondo loro, una alimentazione adeguata sono disposti a tutto. – sottolinea Romano -. I comportamenti più frequenti sono quelli di offrire il latte di notte durante il sonno o di assumere un atteggiamento persecutorio, associato spesso a forzature. Un altro comportamento da eliminare sono le “distrazioni” durante il pasto (gioco, televisione). Il bambino deve consumare il pasto seduto a tavola”.

Il rischio può essere ridotto già durante lo svezzamento, offrendo prima dei nove mesi anche alimenti dal “forte gusto” quali i vegetali come pomodoro e agrumi. Dal decimo mese in poi si può offrire, gradualmente, un’alimentazione da adulto, rispettando però i gusti del bambino, mentre uno svezzamento “troppo lento” può favorire l’insorgenza di questi problemi. Solo in presenza di sintomi clinici di tipo gastrointestinale o di arresto della crescita, genitore e pediatra si devono preoccupare, e chiedere un approfondimento per escludere cause di natura organica.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Advocacy, accesso e sostenibilità: la ricetta di Pfizer per costruire alleanze con le comunità di pazienti

Dalla relazione paritaria con le associazioni alla co-progettazione di percorsi e politiche sanitarie. Intervista ad Antonella D’Arienzo, Patient Advocacy Manager di Pfizer per Advocacy 2030
di Corrado De Rossi Re
Nutri e Previeni

Frutta cotta, poca carne, legumi e 5 km al giorno: il menu di Garattini icona della longevità

A 97 anni, il fondatore dell’Istituto Mario Negri presenta il suo nuovo libro e racconta le scelte che scandiscono le sue giornate, dall’alimentazione quotidiana al movimento costante, mos...
di Viviana Franzellitti
Salute

Cervello, ‘fare’ i nonni lo protegge: il declino cognitivo frena quando ci si prende cura dei nipoti

Un nuovo studio dell’Università di Tilburg dimostra che i nonni che si occupano dei bambini ottengono punteggi più alti nei test di memoria e fluidità verbale, e le nonne mo...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano