Salute 2 Luglio 2025 11:18

Artrite: scoperti i difetti del sistema immunitario nei bambini con forme gravi

Uno studio del Bambino Gesù di Roma svela alterazioni immunitarie persistenti anche in assenza di sintomi di una grave forma di artrite. La ricerca apre nuove prospettive per terapie personalizzate
Artrite: scoperti i difetti del sistema immunitario nei bambini con forme gravi

Scoperti i difetti “silenziosi” del sistema immunitario dei bambini con artrite idiopatica giovanile sistemica (sAIG o malattia di Still), una rara e grave patologia reumatologica che può arrivare a colpire e distruggere le articolazioni e gli organi interni. Uno studio condotto dai ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù rivela che, anche quando la malattia sembra sotto controllo, senza sintomi, il sistema immunitario dei bambini colpiti non torna davvero alla normalità: l’infiammazione non è spenta, ma solo “silenziata”. Le nuove conoscenze emerse dalla ricerca, pubblicata sulla rivista Arthritis & Rheumatology, aprono la strada a strategie di monitoraggio più accurate e a terapie personalizzate, capaci di intervenire prima che la malattia si riattivi o evolva in complicanze gravi.

Molte incognite sull’evoluzione di questa forma di artrite

La sAIG è una forma rara di artrite che colpisce bambini e adolescenti. Si manifesta con febbre alta, eruzioni cutanee e infiammazione articolare. Nonostante i progressi terapeutici – in particolare grazie all’uso di farmaci biologici che bloccano le molecole infiammatorie come l’interleuchina-1 (IL-1) – restano ancora molte incognite su come la malattia evolva e perché, in alcuni casi, si riattivi o sfoci in complicanze gravi come la sindrome da attivazione macrofagica (MAS).

Riduzione marcata delle cellule natural killer

Analizzando i campioni di sangue di 40 bambini con sAIG  in fase di malattia clinicamente inattiva, cioè senza sintomi visibili, e in cura con farmaci inibitori dell’IL-1, i ricercatori dell’Area di Ricerca di Immunologia, Reumatologia e Malattie Infettive del Bambino Gesù, guidata da Fabrizio De Benedetti, hanno osservato una riduzione marcata delle cellule natural killer (NK), fondamentali per la difesa dell’organismo e per la regolazione dell’infiammazione e l’alterazione nella distribuzione e nella funzionalità di altre cellule dell’immunità innata, le cellule linfoidi innate (ILC).

Uno stato di “allerta cronica” del sistema immunitario

Contemporaneamente, è stata osservata un’associazione tra tali alterazioni cellulari e i livelli circolanti di IL-18, una molecola infiammatoria già nota per il suo ruolo chiave nella progressione della malattia verso forme potenzialmente pericolose come la MAS. I risultati dello studio suggeriscono che IL-18 possa contribuire al mantenimento del sistema immunitario in uno stato di “allerta cronica”, anche in assenza di segni clinici evidenti.

Verso una gestione più mirata e consapevole della malattia

“Abbiamo scoperto che, anche in fase di apparente remissione clinica, i piccoli pazienti presentano alterazioni profonde del sistema immunitario”, spiega Giusi Prencipe, biotecnologo medico dell’Unità di Ricerca di Immuno-Reumatologia e ultima firma dello studio. “Per questo è necessario andare oltre i sintomi visibili e capire quello che accade ‘dietro le quinte’, puntando su strumenti in grado di misurare con precisione questi segnali sommersi, per intervenire prima e meglio”. Linda Quatrini, biologa dell’Unità di Ricerca Cellule linfoidi dell’Immunità innata e prima autrice del lavoro, conclude: “Il nostro studio conferma che la sAIG è una malattia del sistema immunitario innato e ci aiuta a comprendere perché alcuni bambini, pur senza sintomi, possano andare incontro a riacutizzazioni o complicanze. Conoscere questi ‘difetti silenziosi’ è essenziale per una gestione più consapevole e mirata della patologia”.

 

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