Salute 23 Gennaio 2026 16:10

Anche un breve pisolino migliora la plasticità cerebrale

Ricercatori europei mostrano che un solo riposino pomeridiano rafforza la capacità del cervello di creare nuove connessioni sinaptiche, facilitando l’apprendimento rispetto alla veglia prolungata.

di Arnaldo Iodice
Anche un breve pisolino migliora la plasticità cerebrale

Anche un breve riposino pomeridiano può aiutare il cervello a recuperare e a migliorare la capacità di apprendimento. È quanto emerge da uno studio pubblicato il 22 gennaio 2026 sulla rivista NeuroImage, condotto da ricercatori del Centro Medico dell’Università di Friburgo, degli Ospedali Universitari di Ginevra (HUG) e dell’Università di Ginevra (UNIGE).

La ricerca dimostra che anche un solo pisolino è sufficiente a riorganizzare le connessioni tra le cellule nervose, rendendo il cervello più efficiente nell’immagazzinare nuove informazioni. Finora, effetti simili erano stati osservati solo dopo una notte completa di sonno.

Un “reset” del cervello in meno di un’ora

Durante la veglia, il cervello è costantemente stimolato: pensieri, esperienze e nuove informazioni rafforzano progressivamente le connessioni sinaptiche. Questo processo è fondamentale per l’apprendimento, ma porta anche a una saturazione che riduce la capacità di acquisire nuovi contenuti.

Il sonno svolge un ruolo chiave nel riequilibrare questa attività. Lo studio dimostra che tale meccanismo di “reset sinaptico” può avvenire anche durante un breve riposino pomeridiano, liberando risorse per la formazione di nuovi ricordi.

“Anche brevi periodi di sonno migliorano la capacità del cervello di codificare nuove informazioni”, spiega il professor Christoph Nissen, responsabile dello studio e oggi direttore del Centro di Medicina del Sonno degli HUG e professore ordinario all’UNIGE.

Come è stato condotto lo studio

I ricercatori hanno coinvolto 20 giovani adulti sani, osservati in due diversi pomeriggi: in uno era consentito un pisolino, nell’altro i partecipanti restavano svegli. Il riposino durava in media 45 minuti.

Poiché non è possibile misurare direttamente le sinapsi nel cervello umano sano, il team ha utilizzato tecniche non invasive come la stimolazione magnetica transcranica e l’elettroencefalogramma per valutare la forza e la flessibilità delle connessioni sinaptiche.

Dopo il pisolino, la forza complessiva delle connessioni risultava ridotta, segno di un effetto ristoratore, mentre aumentava in modo significativo la capacità del cervello di crearne di nuove. Al contrario, dopo un periodo equivalente di veglia, questa capacità risultava compromessa.

Benefici concreti nella vita quotidiana

I risultati offrono una spiegazione biologica del perché molte persone riferiscono di sentirsi più lucide ed efficienti dopo un pisolino pomeridiano. L’effetto potrebbe essere particolarmente utile in contesti ad alto carico mentale o fisico, come lo studio, il lavoro intellettuale, lo sport o le professioni critiche per la sicurezza.

“Un breve pisolino può aiutare a pensare più chiaramente e a mantenere la concentrazione”, sottolinea il professor Kai Spiegelhalder, responsabile della Sezione di Ricerca sul Sonno dell’Università di Friburgo.

Sonno, insonnia e terapie

Gli autori precisano che occasionali difficoltà di sonno non comportano automaticamente un calo delle prestazioni cognitive. Nell’insonnia cronica, infatti, i meccanismi biologici del ritmo sonno-veglia restano in gran parte intatti; a prevalere sono piuttosto preoccupazioni e comportamenti disfunzionali legati al sonno.

In questi casi, la terapia cognitivo-comportamentale per l’insonnia (TCC-I) risulta più efficace dei farmaci, che possono interferire con i naturali processi di recupero del cervello e favorire la dipendenza.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Nutri e Previeni

Non solo il prosciutto cotto è cancerogeno: quattro cibi da consumare con moderazione

Carni lavorate sotto la lente dell’Oms e inserite nella stessa categoria del tabacco. L’immunologo Mauro Minelli spiega i rischi, le corrette abitudini e quali altri quattro alimenti merit...
di Viviana Franzellitti
Advocacy e Associazioni

Caregiver familiari, approvato il disegno di legge dal Consiglio dei Ministri

Tutele, riconoscimento e risorse per chi si prende cura dei propri cari
di Redazione
Salute

Giornata Mondiale dell’Abbraccio: quando il contatto cura più di quanto immaginiamo

Studi neuroscientifici e psicologici rivelano come l’abbraccio attivi ossitocina, riduca cortisolo e rafforzi le difese immunitarie, offrendo una risposta concreta all’isolamento emotivo d...
di Arnaldo Iodice