Dalla Redazione 7 Agosto 2026 09:26

Allerta Salmonella negli Usa: 345 casi legati ai peperoncini jalapeño, richiamati i prodotti importati dal Messico

I CDC indagano su un focolaio che ha coinvolto 27 Stati americani. La FDA prosegue le verifiche per accertare se alcuni lotti siano arrivati anche nei supermercati

Nuova allerta alimentare negli Stati Uniti. I Centers for Disease Control and Prevention (CDC) stanno indagando, insieme alle autorità sanitarie di diversi Stati, su un’epidemia multistatale di infezioni da Salmonella collegata ai peperoncini jalapeño. Al momento sono 345 i casi confermati distribuiti in 27 Stati, 36 le persone ricoverate e nessun decesso segnalato. Le indagini epidemiologiche e di tracciabilità hanno individuato come probabile fonte del focolaio peperoncini jalapeño coltivati nello Stato di Sinaloa, in Messico, e distribuiti negli Stati Uniti dalla società Coast Citrus Distributors, che ha già avviato il richiamo dei prodotti interessati.

Jalapeño ritirati dal mercato

Secondo quanto riferito dai CDC, i peperoncini richiamati sono stati distribuiti principalmente a ristoranti e grossisti. Dopo essere state informate dell’epidemia, le catene di ristorazione Chipotle Mexican Grill e QDOBA hanno immediatamente sospeso l’utilizzo dei jalapeño coinvolti. QDOBA ha inoltre eliminato temporaneamente i peperoncini dal proprio menu. Le autorità sanitarie precisano che, grazie al ritiro dei prodotti, questi esercizi commerciali non sono più considerati una fonte di rischio per i consumatori nell’ambito del focolaio in corso.

La FDA prosegue le verifiche

Parallelamente, la Food and Drug Administration (FDA) continua le attività di indagine per verificare se parte dei lotti richiamati sia stata distribuita anche ai supermercati. Qualora emergesse questa eventualità, potrebbero essere disposti ulteriori richiami. L’Agenzia ha pubblicato il 5 agosto un aggiornamento dedicato al focolaio di Salmonella Javiana (riferimento n. 1395), confermando il richiamo dei jalapeño importati da Sinaloa e distribuiti da Coast Citrus Distributors. L’indagine rientra nell’attività dei CORE Response Teams, i gruppi della FDA specializzati nella gestione dei focolai di malattie trasmesse dagli alimenti. Queste unità coordinano le indagini epidemiologiche e di tracciabilità, raccolgono le segnalazioni provenienti dalle autorità sanitarie e pubblicano avvisi di salute pubblica quando emergono indicazioni concrete per proteggere i consumatori. La FDA ricorda inoltre che non tutti i richiami alimentari sono necessariamente associati a un focolaio di malattia e che l’identificazione della fonte richiede spesso approfondite verifiche epidemiologiche e di laboratorio.

Le raccomandazioni per i consumatori

Poiché i jalapeño richiamati sono stati distribuiti prevalentemente al settore della ristorazione e della vendita all’ingrosso, i CDC invitano chi ne abbia acquistati a verificarne la provenienza con il punto vendita o il fornitore. Se i peperoncini appartengono ai lotti oggetto del richiamo, non devono essere consumati. Le aziende alimentari e i ristoratori sono invece invitati a non vendere né servire i prodotti interessati e a lavare e sanificare accuratamente superfici, utensili e attrezzature che potrebbero essere entrati in contatto con i peperoncini contaminati.

I sintomi dell’infezione

L’infezione da Salmonella provoca nella maggior parte dei casi diarrea, febbre e crampi addominali. I sintomi compaiono generalmente tra 6 ore e 6 giorni dall’ingestione del batterio e, nella maggior parte delle persone, si risolvono spontaneamente nell’arco di 4-7 giorni. I CDC raccomandano di contattare il medico in presenza di diarrea accompagnata da febbre elevata, diarrea persistente oltre tre giorni, presenza di sangue nelle feci, vomito che impedisce di assumere liquidi o segni di disidratazione, come ridotta produzione di urine, secchezza della bocca e capogiri. Maggiore attenzione è richiesta per bambini sotto i 5 anni, anziani oltre i 65 anni e persone con sistema immunitario compromesso, categorie nelle quali l’infezione può evolvere più facilmente verso forme gravi che richiedono il ricovero ospedaliero.

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