Salute 20 Marzo 2026 17:23

Alcol e sport: la forma fisica può ridurre i rischi?

Una ricerca pubblicata su Sports Medicine evidenzia che la forma fisica incide più dell’alcol sulla mortalità, ma non ne cancella i rischi.

di Arnaldo Iodice
Alcol e sport: la forma fisica può ridurre i rischi?

Un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Sports Medicine analizza in modo approfondito il rapporto tra consumo di alcol e attività fisica, e mette in luce una relazione più complessa di quanto si pensasse. Se da un lato l’alcol è associato a un aumento del rischio di mortalità, dall’altro il livello di forma fisica cardiorespiratoria emerge come un fattore determinante nella modulazione di questo rischio.

I ricercatori sottolineano che non esiste una quantità di alcol completamente sicura, ma evidenziano anche che gli effetti negativi non sono uniformi per tutti gli individui. In particolare, lo stato di allenamento sembra influenzare profondamente il modo in cui il corpo reagisce al consumo di alcol nel lungo periodo.

La forma fisica come fattore protettivo

L’elemento centrale dello studio, intitolato “Running from Death: Can Fitness Outpace Alcohol’s Harm? Changes in Alcohol Intake, Fitness and All-Cause Mortality in the HUNT Study, Norway”, è il ruolo della fitness cardiorespiratoria come possibile “scudo” contro gli effetti dannosi dell’alcol.

Analizzando un ampio campione di adulti seguiti per oltre un decennio, i ricercatori hanno osservato che le persone con un basso livello di forma fisica presentano un rischio di mortalità significativamente più elevato, indipendentemente dal consumo di alcol. Al contrario, chi mantiene una buona capacità cardiorespiratoria mostra una maggiore resilienza anche in presenza di un consumo moderato. Questo non significa che l’alcol diventi innocuo, ma suggerisce che un organismo allenato riesce a tollerarne meglio gli effetti.

Il dato più rilevante è che la forma fisica risulta un predittore di salute più forte rispetto alle variazioni nel consumo di alcol stesso. In altre parole, essere sedentari può risultare più dannoso che bere moderatamente, mentre mantenersi attivi riduce sensibilmente il rischio complessivo. Tuttavia, gli autori invitano alla cautela: l’attività fisica non annulla i danni dell’alcol, ma li attenua soltanto, e non in modo uniforme per tutti.

Cambiare abitudini

Un aspetto innovativo dello studio riguarda l’analisi dei cambiamenti nel tempo. Non conta solo quanto si beve o quanto si è allenati in un dato momento, ma come queste abitudini evolvono negli anni. I risultati mostrano che peggiorare la propria forma fisica aumenta il rischio di mortalità anche tra chi consuma poco o nulla alcol. Al contrario, migliorare la propria condizione fisica può compensare parzialmente comportamenti meno salutari.

Parallelamente, aumentare il consumo di alcol nel tempo si associa a esiti peggiori rispetto a mantenerlo stabile o ridurlo. Questo approccio dinamico evidenzia come salute e rischio siano il risultato di percorsi prolungati, non di scelte isolate.

Prevenzione: muoversi di più, bere meno

Ridurre il consumo di alcol resta una strategia fondamentale per la salute, ma lo studio suggerisce che promuovere l’attività fisica potrebbe avere un impatto ancora più significativo. In particolare, migliorare la fitness cardiorespiratoria emerge come uno degli interventi più efficaci per ridurre il rischio di mortalità. Tuttavia, l’esercizio fisico non giustifica il consumo di alcol ma piuttosto indica una priorità concreta per la prevenzione: costruire e mantenere un buon livello di forma fisica, mentre si limita il più possibile l’assunzione di alcol nel corso della vita.

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