Advocacy e Associazioni 16 Aprile 2025 12:57

Parkinson, i benefici del Walking Football

Il 'calcio camminato' verrà sperimentato il 27 aprile da pazienti ultra 70enni colpiti dal morbo di Parkinson, allo stadio Picchi di Livorno
di I.F.
Parkinson, i benefici del Walking Football

Si chiama ‘calcio camminato’ e, come si evince chiaramente dai termini utilizzati, consiste in un calcio senza correre, senza contatti con l’avversario. Il prossimo 27 aprile, verrà sperimentato dai pazienti colpiti dal morbo di Parkinson, allo stadio Picchi di Livorno. “Il Walking Football – spiega Francesco Boni, amministratore del centro Progetto salute Parkinson – è una variante del calcio tradizionale nata per permettere a persone con limitazioni motorie o problemi di salute di continuare a giocare. La regola principale – prosegue – è che i giocatori non possono correre: il movimento deve avvenire camminando. Questo aspetto lo rende particolarmente adatto alle persone con Parkinson, poiché aiuta a mantenere la coordinazione, l’equilibrio e la mobilità, riducendo il rischio di cadute e favorendo un’attività fisica in sicurezza”.

Il Walking Football è un potente strumento sociale

Le cadute, che danno effetti nefasti e aggravano ulteriormente le condizioni dei pazienti, sono una delle insidie che il Parkinson induce progressivamente avanzando nell’organismo. Il controllo dei movimenti fisici e l’esercizio motorio possono contrastare e ritardare questo processo degenerativo. “Il Walking Football non è solo un esercizio per il corpo: è anche un potente strumento sociale – aggiungono Boni e Roberto Cirfera, chinesiologo e  trainer -. La partita che si giocherà a Livorno rappresenta un momento di aggregazione e condivisione, in cui i partecipanti possono sentirsi parte di una squadra, rafforzare la fiducia in sé stessi e, soprattutto, dimostrare che la malattia non definisce la persona, ma una condizione in cui essa vive”.

Il Progetto Salute Parkinson

“L’obiettivo principale – conclude Boni – è sensibilizzare la comunità sull’importanza dello sport nell’affrontare il Parkinson. Troppo spesso si pensa che chi riceve questa diagnosi debba rinunciare alla vita attiva, mentre numerosi studi dimostrano che l’esercizio fisico regolare è una delle migliori armi per rallentare la progressione della malattia”. La partita doveva svolgersi il 13 aprile ma per la  pioggia è stata rimandata due domeniche dopo. I protagonisti sono speciali, due squadre interamente composte da persone con la Malattia di Parkinson, tutti ultra 70enni. Domenica erano pronti a scendere in campo ma gli organizzatori non se la sono sentita a farli giocare proprio per le condizioni meteo e quindi all’ultimo momento si è deciso di rimandare. L’evento è stato organizzato con finalità benefiche dal Progetto Salute Parkinson.

 

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